
Meret para tutto. Almeno tre interventi che salvano il risultato evitando una beffa impensabile dopo lo splendido primo tempo giocato dal Napoli a Marassi. Ma quanta fatica per gli azzurri in versione dottor Jekill and Mister Hyde! Una prima frazione di gioco interpretata alla grande, due gol, gioco spumeggiante, controllo assoluto in ogni zona del campo. Un secondo tempo da incubo, che ha fatto riaffiorare vecchi fantasmi.
E a Conte questo non è affatto piaciuto. Lo ha ripetuto più volte nel post partita, ben consapevole che il percorso di crescita del Napoli è ancora da completare. Perché non si può rischiare di buttare al vento una vittoria così importante dopo un primo tempo pressoché perfetto. Dove il Napoli ha mostrato forse il meglio di sé per intensità di gioco ed interpretazione tattica dell’incontro.
Pressing alto, giro palla veloce e convincente, con Di Lorenzo ed Olivera bravi ad inserirsi, a turno, a centrocampo, regalando superiorità numerica e controllo assoluto del gioco magnificamente orchestrato da Lobotka.
La regia avanzata di Politano sulla destra e gli strappi di uno sgusciante Neres sulla sinistra, hanno fatto poi il resto.
Con il brasiliano che ha servito un cross al bacio in occasione del vantaggio azzurro. Bravo Anguissa a chiudere di testa attaccando lo spazio e portando il Napoli meritatamente in vantaggio. Che, in verità, il vantaggio l’aveva sfiorato ad inizio gara con un’azione, più o meno analoga. Il cross, questa volta proveniente dalla destra, era stato impattato egregiamente da Lukaku, poco fortunato, nel centrare la traversa.
In entrambi i casi però il Napoli ha fatto valere la sua fisicità. La stessa che ha consentito a Rrahmani di portare gli azzurri sul doppio vantaggio su azione da calcio d’angolo. Mettendo, apparentemente, in cassaforte la preziosa vittoria su un campo difficile dove la pressione del pubblico si sente eccome.
Non è stato così però. Perché il secondo tempo degli azzurri, lascia più di un dubbio sulla tenuta mentale del gruppo.
Con il Napoli che si è praticamente consegnato al Genoa perdendo ogni certezza con un’atteggiamento pacato e remissivo che non sarà piaciuto oer niente a Conte. Con il Genoa che, solo per un Meret in grande giornata, non ha raggiunto un pareggio che sarebbe stato altamente nocivo per le ambizioni da primato del Napoli.
Ora, tutto è bene quel che finisce bene. Tre punti importanti che confermano il Napoli nel ruolo di protagonista nella lotta al vertice. Ma, la partita di Genova qualche campanello d’allarme lo ha generato. E chi, come Conte abituato all’aria che si respira in alta classifica, sicuramente saprà affrontare la situazione nel modo giusto.
Con il lavoro, come usa dire fino alla noia il tecnico salentino. L’unico in grado di aumentare la consapevolezza dei propri mezzi in un gruppo che di potenzialità ne ha sicuramente. Per arrivare dove, lo si scoprirà strada facendo.
Nel frattempo ed in attesa del recupero di Buongiorno, il Napoli ha ritrovato a Marassi il suo Kvara. Niente male come regalo di Natale per i tifosi azzurri pronti ad invadere il Maradona nel prossimo impegno con il Venezia. E pronti anche a perdonare gli azzurri per il secondo tempo da cardiopalma di Marassi. Perché, sennò, che Natale sarebbe?
Raffaele Castiello




