
A Napoli e provincia i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere per 18 persone, gli arresti domiciliari per due e il divieto di dimora per altre cinque, tutte indagate a vario titolo, per associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di stupefacenti, ricettazione, detenzione di armi clandestine, detenzione e porto abusivo di armi da sparo.
Gli agenti, durante le indagini, hanno documentato una collaudata filiera di approvvigionamento degli stupefacenti e un controllo della vendita al dettaglio che spaziava dalla classica cessione fino a quella, ormai sempre più utilizzata, della vendita “delivery”, effettuata su commissione telefonica in luoghi diversi, concordati di volta in volta con l’acquirente, tanto che, nel corso delle indagini, i poliziotti sono riusciti a sequestrarne ingenti quantitativi, insieme a materiale per il confezionamento e al denaro contante derivato dalle vendite.
Gli investigatori, oltre a individuare come base operativa un autolavaggio dove gli indagati intrattenevano la maggior parte degli affari e un immobile utilizzato per lo stoccaggio e il confezionamento degli stupefacenti, hanno avvalorato il legame esistente tra gli indagati attraverso il rinvenimento e il sequestro della documentazione contabile relativa all’esistenza di una cassa comune dove venivano gestiti i proventi dell’attività criminale.



