
Amici di Campania News bentrovati. Nella notte tra il 10 e l’11 marzo sono stati assegnati gli oscar dell’Academy Awards ed, ovviamente, ho passato la nottata attaccato al televisore per raccontarvi cosa è accaduto. Inizio subito dicendovi che, dopo oltre 10 anni, la notte degli oscar è tornata in Rai, esattamente tra le mani di Alberto Matano che, devo dire, non mi è affatto dispiaciuto.
Fatta la prima, ecco la seconda premessa, è stata particolarmente lunga anzi, usando le parole di Jimmy Kimmel, cui è stata affidata per la seconda volta la conduzione della serata, è stata “Una lunga notte dopo un lungo anno difficile”. Proprio dal monologo di Kimmel si deve partire per carpire l’umore generale della serata. Tra un omaggio ironico a Barbie ed una frecciatina a Trump, il comico fa capire che non sarà la pellicola di Greta Gerwig (che non è nemmeno tra le nomination alla miglior regia) a dominare la scena sarà un altro film altrettanto ‘esplosivo’ Oppenheimer.
La nottata scorre molto bene, tutti i presenti sono splendidi e stavolta non c’è stato nessuno schiaffo fuori programma. Tutti felici quindi? Eh no io ne ho contati almeno due anche se, manco a dirlo, nessuno di loro lo ammetterà mai. Il primo è Martin Scorsese che viene osannato, celebrato, citato, ringraziato ma non vince neanche una statuetta per il suo Killers of the Flowers Moon, ed il secondo è Bradley Cooper che per la dodicesima volta riceve una nomination e rimane a bocca asciutta, per lui è stata rispolverata la “Maledizione di Leonardo di Caprio”.
Povere creature, mi viene da dire e non a caso perché Povere creature è l’unico film, in grado di combattere lo strapotere di Nolan che regala a Robert Downey Jr il primo oscar della sua carriera. Niente oscar per “Io capitano” di Matteo Garrone, cosa che ha lasciato l’amaro in bocca un po’ a tutti gli italiani, ma lottare contro i temi de “La zona di Interesse” era davvero difficile. Insomma, tutto come da copione più o meno ma permettetemi di dare un mi piace a Ryan Gosling, ha cantato “I’m just Ken” (dal film Barbie), ha giocato il Jolly presentandosi con Slash alla chitarra ed ha, ovviamente, scatenato la platea.
Ora per gli amanti delle statistiche ecco la lista completa dei premi assegnati nel corso della cerimonia degli Academy Awards 2024.
Miglior film: ‘Oppenheimer’
Miglior regia: Christopher Nolan per ‘Oppenheimer’
Miglior attore protagonista: Cillian Murphy per ‘Oppenheimer’
Miglior attrice protagonista: Emma Stone per ‘Povere Creature!’
Miglior attore non protagonista: Robert Downey Jr per ‘Oppenheimer’
Miglior attrice non protagonista: Da’Vine Joy Randolph per ‘The Holdovers – Lezioni di vita’
Miglior sceneggiatura originale: ‘Anatomia di una caduta’
Miglior sceneggiatura non originale: ‘American Fiction’
Miglior film d’animazione: ‘Il ragazzo e l’airone’
Miglior scenografia: ‘Povere Creature!’
Miglior fotografia: ‘Oppenheimer’
Migliori costumi: ‘Povere creature!’
Miglior montaggio: ‘Oppenheimer’
Miglior trucco: ‘Povere creature!’
Miglior sonoro: ‘La zona d’interesse’
Migliori effetti speciali: ‘Godzilla Minus One’
Migliore colonna sonora: ‘Oppenheimer’
Migliore canzone originale: ‘What Was I Made For’ da ‘Barbie’
Miglior documentario: ‘20 Days in Mariupol’
Miglior film internazionale: ‘La zona di interesse’
Miglior cortometraggio d’animazione: ‘War is Over!’
Miglior cortometraggio documentario: ‘The Last Repair Shop’
Miglior cortometraggio live-action: ‘The Wonderful Story of Henry Sugar’
Roberto Musella




