
Cade il Napoli. Solito cecchino, che quando vede il Napoli si esalta. Dzeko trafigge Meret ed il Napoli alza bandiera bianca.
Prima sconfitta del Napoli che ci può stare perché si trattava di scontro al vertice, tuttavia Napoli ha perso male contro un’Inter all’italiana, coperta all’inverosimile, che ha colpito con il più classico dei contropiede trovando scoperta la difesa azzurra. Il canovaccio è stato, purtroppo per il Napoli, questo per tutto l’incontro.
Mister Inzaghi l’ha preparata così lasciando il pallino del gioco al Napoli ma rendendolo inoffensivo. Chiudendo tutti i varchi, bloccando le fasce con la difesa che diventava a cinque in fase di non possesso e sfruttando, all’occorrenza, pericolose ripartenze.
Il Napoli, costretto a giocare sotto ritmo, è quindi andato a sbattere contro l’organizzazione difensiva dell’Inter non riuscendo praticamente mai ad attivare la forza esplosiva di Osimhen. Ne Kvara e Politano sono stati capaci di porre rimedio alle arcigne marcature a cui sono stati sottoposti, a volte, come nel caso dello georgiano, ai limiti ed anche oltre il lecito della correttezza.
Il risultato è stato quello di assistere a pochissime conclusioni a rete degli azzurri. Due, sbilenche, di Anguissa e Zielinski nel primo tempo. Una, di Raspadori nel finale, che con un po’ di fortuna poteva addirittura consentire al Napoli di uscire imbattuto da un Meazza caricato a pallettoni per aiutare l’Inter a risalire la china in classifica ed accorciare sugli azzurri.
Così non è stato ed ora bisogna rapidamente leccarsi le ferite e pensare alla non facile trasferta di Genova di domenica prossima. Spalletti avrà certamente modo di analizzare con i suoi i motivi di questa sconfitta che , è vero che non deve allarmare più di tanto, ma dalla quale bisogna ripartire con uno sguardo attento alla classifica.
Che al momento dice ancora +5 e + 7 rispettivamente dal Milan e dalla Juve. Ottima al di là di ogni rosea previsione a questo punto del campionato, che vinto non era prima e perso non lo è ora.
Un campionato dove, per chi non l’avesse ancora capito, ci sarà da lottare eccome!
Dove l’atteggiamento della squadra di stasera, che lo stesso Spalletti ha definito per certi versi timido , dovrà rapidamente lasciare il passo ad un Napoli più spavaldo e conscio della propria forza.
Un Napoli che dovrà ritrovare al più presto la migliore condizione di alcuni suoi uomini, Kvara, Osimhen e Rrahmani in primis, che avevano fatto la differenza nel primo scorcio di torneo. Un Napoli che dovrà lottare punto a punto, gara dopo gara.
Perché gli altri non staranno a guardare. Perché ogni gara, da qui alla fine, sarà quella della vita contro il Napoli. Com’è giusto che sia sportivamente, tanto che a Marassi, i doriani, sono già in attesa per la prossima.
Perciò, Napoli se ci sei e, soprattutto, se vuoi riprendere il cammino verso il sogno: batti un colpo!
di Raffaele Castiello




