
In Campania 115 comuni, l’11% del totale, non hanno ancora nominato il Responsabile della transizione digitale, una figura obbligatoria per la Pa ormai da sette anni: è quanto emerge dal rapporto Csel – Centro Studi Enti Locali elaborato per l’Adnkronos. Stando all’elaborazione, sono più di mille i Comuni italiani che non hanno individuato un Rtd: la regione con il maggior numero di enti inadempienti è il Piemonte che vede ricompresi in questa lista 123 comuni, circa il 12% del totale. A seguire la Campania e poi la Lombardia (103), la Calabria (104) e l’Abruzzo (96). Scendendo ancora, troviamo: Lazio (87), Sicilia (72), Liguria (46), Basilicata (43), Puglia (39), Molise e Sardegna (34), Veneto (33), Toscana (26), Emilia Romagna (21), Marche (16), Umbria (13), Friuli Venezia Giulia (11), Valle d’Aosta (10) e Trentino Alto Adige (8). Stando alla ricerca, basata sui dati estratti dall’Indice dei domicili digitali della Pubblica Amministrazione e dei gestori di pubblici servizi, si rileva che i comuni meridionali che non hanno ancora nominato un Responsabile transizione digitale sono 537 (52%), contro i 355 del nord (34%) e 142 del centro (14%). Nessuna delle regioni del Belpaese può dirsi completamente estranea al fenomeno.



