Il vescovo di Caserta Pietro Lagnese in campo in sostegno dei lavoratori Softlab

0
23

Caserta – Con una lettera indirizzata ai parlamentari del Casertano, il vescovo di Caserta Pietro Lagnese interviene sulla vertenza dei 230 lavoratori della sede casertana di Softlab, azienda di informatica presente in tutta Italia ma che solo a Caserta accusa gravi problemi produttivi, tanto che circa 200 addetti sono in cassa integrazione a zero ore e non percepiscono da luglio la quota di competenza dell’azienda, mentre una trentina lavora ad alcune commesse ma senza prendere il salario, sempre da luglio. I sette parlamentari casertani si sono incontrati al Comune di Caserta  proprio per parlare di Softlab, e così il vescovo ha voluto ricordare con un’accorata missiva «il dramma dei 230 lavoratori Softlab», tutti «ex Jabil» sottolinea l’alto prelato. «Il progetto di reindustrializzazione che doveva garantire il lavoro a queste persone che avevano lasciato la multinazionale americana non è mai decollato – osserva Lagnese – e pochi di loro lavorano ad una commessa ma lamentano il mancato pagamento degli stipendi; tutti gli altri lamentano disfunzioni nel saldo delle competenze.