Il Napoli vede il Diavolo, pesante sconfitta contro un ottimo Milan

Sonora e mortificante sconfitta del Napoli al Maradona, nella prima delle tre sfide con i rossoneri. Si parte male in campionato con uno 0 – 4 netto, oltre ogni aspettativa, che però verosimilmente non dovrebbe far danni rispetto all’obiettivo tricolore, a meno di un suicidio sportivo collettivo del Napoli nelle prossime 10 gare.
La sconfitta maturata stasera, lascia invece non pochi dubbi rispetto alle altre due sfide di Champions che vedranno il Napoli giocarsi l’accesso alla semifinale, per la prima volta nella sua storia, proprio contro gli uomini di Pioli.
Soprattutto se il Napoli dovesse essere quello di stasera.

E cioè insufficiente in molti dei suoi uomini, atleticamente in sofferenza e completamente slegato tra i reparti.
La sola assenza di Osimhen non può infatti bastare a spiegare la prova opaca di un Napoli che ha letto male la partita sin dall’inizio. Contro un Milan schierato tatticamente da Pioli con due primari obiettivi. Il primo, di sporcare il palleggio al centrocampo azzurro con una marcatura asfissiante di Bennacer su Lobotka. Il secondo, di allungare il Napoli in campo cercando di sfruttare gli spazi creatisi tra difesa e centrocampo per affondare con micidiali ripartenze. E a guardar bene, almeno tre dei quattro gol rifilati agli azzurri, nascono proprio da situazioni a campo aperto. Con Leao, due volte, ed un indemoniato Saelemaekers pronti a tagliare a fettine la difesa più forte del campionato.

Disastro Napoli insomma che ha reagito poco e male agli assalti dei rossoneri, dando quasi mai la sensazione di poter riprendere la partita. Al cospetto di un Milan apparso invece molto più concentrato che ha, probabilmente, preparato la partita con maggiore attenzione ai particolari su come far male al Napoli. Questo non significa che Spalletti non lo abbia fatto. Partite come quelle di stasera, con una scialba prestazione di molti degli interpreti azzurri, possono anche capitare nel corso di un’annata. Soprattutto dopo la solita ed inopportuna sosta per le nazionali.

Ma sconfitte come queste possono e devono però servire a far ritornare un po’ tutti con i piedi per terra. Altro che ” Ricomincio da tre”, e biglietti volo da prenotare per Istanbul. C’è ancora tanto da fare e nessuno regalerà niente.
Neanche il Lecce il prossimo venerdì dove il Napoli deve assolutamente riprendere a fare il Napoli in campionato, vincendo e mettendo altro fieno in cascina per prepararsi la volata verso il primo dei due incontri di Champions al Meazza contro il Milan. Dove ci sarà da lottare contro una squadra ed una tifoseria che, dopo l’esploit di stasera, ci crederanno ancora di più.

È, dunque, il momento topico della stagione e serve il miglior Napoli sia in campionato che in coppa. Lo sanno bene Spalletti e tutti gli azzurri autori, fino a questo momento, di una cavalcata inarrestabile.
Serve pero’ anche il miglior tifo. Quello vero, incondizionato, senza padroni che deve accompagnare gli azzurri in trasferta e far ritornare ad essere il Maradona il dodicesimo uomo in campo. In un momento atteso da 33 anni. Che si trovi una soluzione! Perché, non se ne può più.

Raffaele Castiello

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