Il Napoli va: doppio Hojlund e Cremona si tinge d’azzurro

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Ancora un 0- 2. Il terzo consecutivo, dopo le due vittorie che hanno consegnato la Supercoppa. Questa volta in campionato ed in trasferta. Dove non avveniva da un po’. Una vittoria convincente. Con un Napoli dominante. Che raccoglie tre punti importanti per una classifica corta ed intrigante. Colpendo, ancora una volta, con Hojlund. Semplicemente devastante per la difesa grigiorossa. Due gol da rapace d’aria di rigore per il danese. Ormai più che consolidato terminale del gioco d’attacco azzurro.

Un Napoli apparso da subito concentrato e desideroso di imporre la maggiore qualità, non ha dato scampo alla Cremonese. Che se pur ben organizzata da Nicola, poco ha potuto rispetto all’atteggiamento propositivo di un Napoli assoluto padrone del gioco. Che, partita, dopo partita, mostra di aver assimilato in maniera convincente i meccanismi di gioco derivanti dal fluido 3421 predisposto da Conte.

 

Anche oggi, il centrocampo azzurro ha, infatti, dettato il ritmo delle giocate in maniera egregia. Miscelando l’esplosivita’ di un McTominay, sempre più calato nel ruolo di centrale, con la sapiente regia di Lobotka, bravo sia a ricucire il gioco che ad essere efficace in fase di interdizione.

Il tutto all’interno di un contesto tattico dove Spinazzola da un lato e Politano dall’altro, risultano decisivi nel dare il giusto equilibrio al reparto. Affondando quando necessario. Ma pronti a rendere impenetrabile lo schieramento del Napoli in fase di non possesso.

È questa solidità, esalta l’ultimo Napoli in fase di attacco. Con Neres libero di esprimere la sua imprevedibilità dalla trequarti in su. Creando scompiglio nelle difese avversarie anche perché Hojlund svaria su tutto il fronte d’attacco. Pronto a dare profondità alle giocate azzurre. E a far da sponda quando serve. Ma pronto anche ad essere al posto giusto. Al momento giusto. Come oggi in occasione sia del primo che del secondo gol degli azzurri. Per un primo tempo che ha, praticamente, chiuso la gara.

Perché, nel secondo tempo, sono state più le occasioni in cui il Napoli ha sfiorato, qualche volta divorandosi, il terzo gol che quelle in cui la Cremonese ha creato problemi alla retroguardia azzurra, per rimettere in discussione l’esito della gara.Con Milinkovic Savic oggi spettatore non pagante.

Ecco, se proprio si volesse cercare il pelo nell’uovo in una vittoria schiacciante da parte del Napoli, sicuramente una tiratina d’orecchio andrebbe fatta agli azzurri per non essere stati cinici al punto giusto. Certe occasioni da rete, cone sottolineato anche da Conte, vanno infatti tradotte in gol. Per mettere al sicuro il risultato. Perché il calcio è imprevedibile. Sempre.

Ma, nessuno è perfetto! Contava portarsi a casa tre punti e dare continuità alle ottime ultime prestazioni. Ed il Napoli l’ha fatto. Egregiamente. Con la forza del gruppo. Che vede anche Gutierrez e Lang entrati ormai a far parte delle rotazioni giuste. Che assicurano qualità e quantità al Napoli.
In attesa che l’infermiera cominci a svuotarsi.

E qui i tempi saranno, purtroppo ancora lunghi. Alla vigilia di un ciclo di 8 partite che, a partire dal prossimo incontro con la Lazio del 4 gennaio, e fino al 28 gennaio contro il Chelsea in champions, vedrà il Napoli impegnato praticamente ogni 3 giorni.

Un tour de force veramente incredibile per Conte ed I suoi ragazzi. Dove conterà, oltre che il fisico anche la testa. Per restare dentro a tutte le competizioni. Per iniziare un 2026 da dove si è chiuso uno splendido 2025 celebrato con la conquista di due trofei: Campionato e Supercoppa. Ma il Napoli è pronto. Ed allora: ciak si gira!

Raffaele Castiello