
Solo un pari al Maradona contro un modesto Union Berlino. Il Napoli non sa più vincere tra le mura amiche e regala la solita prestazione indecifrabile. Condita questa volta da un errore grossolano in occasione del pari tedesco. Gol in contropiede preso da un calcio d’angolo a proprio favore, con il Napoli che si è fatto infilare con una facilità disarmante. Complice uno schieramento da brividi della linea difensiva rappresentata dal solo Lobotka, bruciato in velocità dalla coppia d’ attacco tedesca.
Così va il calcio. Ed il Napoli ha pagato oltremisura la superficialità e la solita mancanza di cattiveria sotto rete che non gli ha consentito di chiudere la partita nelle almeno due buone occasioni create ad inizio ripresa. Dopo un primo tempo, in assoluto controllo sull’avversario, anche difficile. Con la partita sbloccata in maniera rocambolesca, anche se meritata, con Politano.
Ma il pari tedesco rappresenta un aspetto più che preoccupante non tanto perché mette in discussione la qualificazione agli ottavi. Per quest’ultima, infatti, alla luce della scontata vittoria del Real Madrid contro il Braga, bisognerà non perdere nell’ultima al Maradona contro i portoghesi.
La mancata vittoria preoccupa invece perché ha mostrato ancora una volta, soprattutto dopo il pari dei berlinesi, un Napoli incapace di incidere. Quasi smarrito ed incapace di riorganizzarsi e di riprendersi il vantaggio nonostante la marcata superiorità rispetto a Bonucci e compagni. Squadra tignosa quella tedesca ma nulla di più. E proveniente da ben 12 sconfitte consecutive.
Un Napoli apparso anche sulle gambe in più di un suo elemento. Capitan Di Lorenzo in primis. E qui si apre la dolente parentesi rispetto alla gestione della gara da parte di Garcia. Un allenatore che non solo non riesce ancora a dare una sua impronta di gioco precisa alla squadra. Ma, soprattutto, un allenatore che sorprende un po’ tutti per la lettura delle varie fasi della gara con sostituzioni cervellotiche e fuori tempo.
Stasera, con il Napoli in evidente difficoltà nel cercare la via del gol, monsieur Garcia ha fatto i primi cambi solo al minuto 77, passando ad uno schieramento più spregiudicato con l’entrata in campo di Simeone. Ed addirittura arrivando al minuto 85 per cercare migliore fortuna in attacco con l’inserimento di Lindstrom.
Difficile capirne i motivi. Anche perché se non si da un po’ di minutaggio ad alcuni elementi della rosa contro una squadra poco più che mediocre come l’Union, cercando nel contempo di portare a casa la vittoria con i giusti cambi, allora qualcosa non quadra.
Tutto, invece, deve quadrare domenica prossima. E su questo non ci sono dubbi. Occorre assolutamente battere l’Empoli e ripartire subito, anche per sfatare il tabù Maradona, con una vittoria che manca ormai da tempo dalle parti di Fuorigrotta. Ci sarà poi il tempo, sfruttando anche la sosta, per recuperare il figliul prodigo Victor. Per guardarsi in faccia e pensare con fiducia al futuro del torneo. E per ritornare ad essere un Napoli, si spera, vincente. Considerazione finale. La sosta farà bene anche al presidentissimo. Magari lascerà il suo ritiro forzato di Castelvolturno.
Raffaele Castiello



