
Missione compiuta nelle tappe di avvicinamento ad un piazzamento champions. Il Napoli batte il Toro nella serata iniziata al Maradona sulle note di Sal da Vinci, fresco vincitore di Sanremo. Consolidando il terzo posto con l’occhio rivolto a quello che succederà nel derby della Madonnina. Nel caso di una vittoria della lanciatissima Inter, il Milan ed il secondo posto sarebbero, infatti, nel mirino. Niente male per un Napoli che arranca da parecchio tempo. Tra infortuni ed interventi chirurgici seriali.
La vittoria contro il Torino ha, pertanto, anche il sapore della rinascita, per certi versi. Perché il Napoli, oltre a tre punti pesantissimi, ha ritrovato qualcuno dei suoi big. Quasi dimenticati, perché da troppo tempo alle prese con seri infortuni. E, sorprendentemente, lanciati subito nella mischia da Conte alla prima convocazione. Zambo Anguissa e Kevin de Bruyne, sono stati la vera nota positiva della vittoria azzurra!
Insieme ad un sempre più convincente Allison Santos. Funambolico, veloce nel saltare l’uomo. E bravo anche a concludere a rete dopo aver seminato il panico nella difesa avversaria. Cosa avvenuta in occasione del vantaggio azzurro. Con la stilettata piazzata nell’angolo che ha sorpreso l’estremo difensore del Torino. Gran bel gol, guardando in faccia l’avversario.
Per un Napoli in assoluto controllo del gioco seppure in formazione ampiamente rimaneggiata. Che ha visto Conte costretto a schierare da subito il rientrante Gilmour per sopperire all’infortunio, l’ennesimo, di Lobotka. E, meno male, che lo scozzese ha retto per tutta la gara. Disputando anche una prestazione più che dignitosa.
Coadiuvato nel reparto da un Elmas tutto fare. Volenteroso ed efficace nel ricucire il gioco. Che si è preso anche la personale soddisfazione mettendo a segno la rete del raddoppio azzurro nella ripresa. Su azione corale da sinistra con Spinazzola, ottimo incursore, che ha confezionato uno splendido traversone dal fondo e Politano nella veste di assistman per la girata finale del macedone. Bel colpo del Napoli. E partita chiusa.
Almeno fino alla solita distrazione difensiva del Napoli che, a pochi minuti dal gong finale, ha concesso al Toro un gol evitabile e l’illusione di un pareggio che avrebbe avuto del grottesco. Perché il Toro mai aveva impensierito Milinkovic Savic.
Dettagli, all’interno di una vittoria senza dubbio meritata dagli azzurri. Ma sui quali Conte deve lavorare per ridare compattezza ad un reparto difensivo troppe volte disattento e facile da perforare.
In uno scorcio di stagione dove, lottando punto a punto, non prendere gol è fondamentale per rendere solida la classifica e centrare il traguardo champions.
Mettendo in campo proprio tutto. Miscelando, perché no, anche la forza esplosiva del miglior Lukaku con la presenza, ingombrante per gli avversari, di un campione ritrovato che risponde al nome di De Bruyne. Applaudito al suo ingresso in campo dai tifosi. Increduli dopo tanta attesa. Ma anche orgogliosi di poter vedere di nuovo sgambettare sul prato del Maradona il biondo talento belga.
Raffaele Castiello



