
La regola del 2. Quarta vittoria di fila con identico risultato. Quarto clean sheet consecutivo. Grande prestazione e vittoria che poteva essere ancora più rotonda. Per un Napoli dominante. Che ha annientato la Lazio. Portandosi a casa tre punti importantissimi in chiave campionato. Ma soprattutto la certezza di poterselo giocare. Fino in fondo.
È stata, inaspettatamente, una partita senza storia. E chi immaginava di vedere una Lazio tutto cuore e grinta per presunti torti subiti di recente, ha, invece, ammirato un grande Napoli. Padrone assoluto del gioco. Che ha imposto fin da subito il proprio ritmo e controllo della gara. Orchestrato da un Lobotka sempre nel vivo di manovre pulite, lineari che trovavano sbocco sulle corsie esterne, dominate dagli uomini di Conte.
Le coppie Politano – Neres e Spinazzola – Elmas hanno mandato fin da subito in tilt la strategia difensiva della Lazio. Che non è riuscita a porre rimedio allo strapotere tecnico, fisico e qualitativo degli azzurri. Che hanno bollato la netta supremazia, in occasione del primo gol, con un’azione tambureggiante di Politano dalla destra chiusa a rete da Spinazzola dalla sinistra dell’attacco azzurro.
Tutto molto bello e diavolo di un Antonio Conte che, con la doppia presenza di Politano e Neres, sembra aver trovato la quadra buona in attacco.
Uno, Politano a tutta fascia, pronto ad accelerazioni profonde. L’altro, Neres, a creare scompiglio tra le linee. In coppia il risultato, anche oggi, è stato quello di mandare in confusione la difesa avversaria. Rendendo il Napoli imprevedibile quando la coppia delle meraviglie si mette in moto.
Ma il Napoli é, al momento, molto altro. Perché Elmas ricuce il gioco con puntualità insieme ad un McTominay insolito. Che si abbassa tra le linee nelle uscite dal basso.
Che sono belle da vedere per come si sviluppano. Ed anche contro la Lazio hanno prodotto l’effetto sperato. Aprendo ampi varchi al Napoli. Spazi occupati da un Hojlund combattivo, sempre pronto a difendere il pallone e a far salire la squadra.
Per un Napoli che ha giocato veramente da grande, pressando alto gli avversari e coprendo il campo con assoluta padronanza degli spazi. Con grande solidità difensiva. Assicurata da un Juan Jesus essenziale e preciso nelle marcature così come nella costruzione dal basso. Coadiuvato in reparto da un Rrahmani solido ed oggi anche decisivo in attacco. Suo il secondo gol azzurro di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato. Per un raddoppio più che meritato. Che ha piegato, anzitempo, la debole resistenza della Lazio nella prima frazione di gioco.
Anzi, il Napoli ha anche sfiorato il terzo gol con Elmas che ha scheggiato la traversa alla conclusione di un’altra ubriacante azione proveniente dalla destra dell’attacco azzurro con Neres, questa volta, attore protagonista. Poco male. Perché il Napoli ha sciorinato un primo tempo al limite della perfezione.
E la ripresa non ha fatto che confermare l’attuale divario tra i campioni d’Italia in carica e la Lazio di Sarri. Con il Napoli che ha sciupato più volte l’occasione per il terzo gol, difettando di cinismo sotto rete. Quello sottolineato anche da Conte nei commenti alla gara. Un Conte visivamente soddisfatto della prestazione dei suoi uomini. Ma anche rabbuiato dalle possibili conseguenze dell’infortunio di Neres nel movimentato finale di gara.
Ecco, volendo trovare un aspetto negativo nella splendida vittoria azzurra, l’infortunio alla caviglia per il funambolico brasiliano proprio non ci voleva. In un momento delicatissimo della stagione. In cui il Napoli sta lottando punto a punto in campionato sulla direzione Napoli – Milano.
Con un’infermeria ancora piena e con l’aggiunta delle turbolenze apportate dal mercato di gennaio. Si spera, pertanto, che sia cosa non grave per Neres. In caso contrario toccherà a Conte, per l’ennesima volta in questa stagione, rimescolare le carte in vista dei prossimi impegni in calendario. Da brividi e non perché siamo a gennaio!
Raffaele Castiello



