
Il Napoli continua la corsa scudetto con una vittoria convincente. Rifilando tre gol ad un Empoli per niente dimesso. Con Lukaku e McTominay devastanti nel far male con lucida applicazione. Lavorando in coppia, di fino, in occasione del primo e terzo gol azzurro. Dove Big Rom sfornava due assist da urlo. Assaporando la gioia personale in occasione del raddoppio azzurro. Da bomber di razza qual è.
La vittoria contro l’Empoli era necessaria per restare in corsa nella lotta scudetto. Ma era anche banco di prova importante per testare la tenuta mentale del Napoli. Dopo le ultime prestazioni segnate da secondi tempi scialbi e privi della dovuta cattiveria agonistica. Il risultato rotondo e l’interpretazione tattica della gara, hanno dato, sotto questo punto di vista, i risultati attesi.
Perché il Napoli, dopo un inizio gara difficile, con l’Empoli proteso in un forsennato, ma dispendioso, pressing a tutto campo, ha man mano trovato le distanze giuste. E la qualità dei suoi interpreti ha fatto la differenza. Con un McTominay straripante e abile a sfruttare gli spazi resi disponibili dall’ottimo lavoro di raccordo del miglior Lukaku stagionale. Beneficiando, lo scozzese, nelle sue scorribande offensive, anche della presenza in campo di Gilmour che assicurava maggiore copertura al centrocampo azzurro.
Una doppietta importante quella del biondo centrocampista azzurro. Una risposta a quanto auspicato in conferenza stampa pre – gara da mister Conte, preoccupato dalla sterilità offensiva dei suoi. Con Neres ancora lontano dalla sua forma migliore e l’attacco che zoppica vistosamente.
Perché se è vero che il Napoli ha la migliore difesa del torneo con soli 25 gol al passivo, è anche preoccupante il fatto che abbia solo 51 gol all’attivo. Ventuno in meno della capolista Inter. E questo significa punti potenziali persi per strada, giustificando anche l’attuale distacco in classifica. E qualcosa su cui riflettere in vista della prossima campagna acquisti.
Nel frattempo, c’è però da giocarsi fino in fondo le possibilità di scudetto offerte da una classifica ancora incerta. Che potrebbe regalare ancora delle sorprese, calendario alla mano. Con l’Inter attesa da un tour de Force niente male tra passaggio di turno in champions, possibile accesso alla finale di Coppa Italia e voglia di triplete.
A partire da sabato prossimo quando, al dall’Ara, Lautaro e compagni dovranno confrontare la loro voglia di successi
con quella di un piazzamento in champions del Bologna. Partita intrigante per il Napoli. Che però dovrà fare il suo vincendo con il Monza giocando, questa volta, in anticipo rispetto ai nerazzurri. Mettendo, magari, un po’ di pressione e ansia di risultato nella testa degli uomini di Inzaghi.
E, purtroppo, al momento, solo questo il Napoli può fare non essendo più padrone del proprio destino. Colpevolmente. Per le troppe occasioni sciupate, quando invece era obbligatorio affondare il colpo.
Ma, siccome, con i se e con i ma non si va da nessuna parte resta l’unico imperativo da perseguire: vincerle tutte da qui alla fine. Per non avere nessun rimpianto e cercare di scucire il triangolino magico dalle maglie nerazzurre. In caso contrario bisognerà solo, sportivamente, fare gli applausi alla beneamata.
Raffaele Castiello



