Il Napoli ritrova Scott McTominay. Applausi a scena aperta per il ritorno al calcio giocato dello scozzese. Bentornato all’uomo prima che al calciatore. E bentornato Napoli. Vittoria meritata contro un Frosinone sceso al Maradona senza timore reverenziale. Vivace e spregiudicata la compagine ciociara.
Vittoria nel segno di Kevin de Bruyne. Assoluto protagonista della gara. Doppietta di qualità la sua. Freddezza dei veterani sul rigore e tocco di sponda sul terzo gol in surplasse. Cose da campioni.
Il Napoli riprende la sua corsa in campionato con una prestazione convincente. Mostrando, soprattutto nel primo tempo, la sua faccia migliore. Quella che, forse, fino ad ora non si era vista. Aggredendo da subito il Frosinone. Sfiorando dopo pochi minuti il gol con un palo clamoroso colpito da Hojlund.
Giocando in velocità. Quella assicurata da un ottimo Neres. Imprendibile a tratti. Coadiuvato sul versante opposto dalle scorribande di un, finalmente, efficace Lang. In mezzo de Bruyne ad illuminare il gioco con aperture e filtranti da applausi.
E doppio vantaggio più che meritato. Col brivido di un rigore fallito da Hojlund al primo tentativo. Messo a segno poi con freddezza da de Bruyne nella ripetizione sancita dal VAR. Più lineare il gol del raddoppio. A conclusione di una caparbia percussione del capitano azzurro, con Lang abile a ribadire a rete sotto misura.
Un buon Napoli, che dire. Apparso rigenerato dalla disposizione in campo voluta da Max Allegri. Complici gli infortuni noti di Anguissa ed Alisson, e quelli regalati dalle nazionali di Vergara, Favasuli e Olivera. E difesa a tre. Con la sorpresa maggiore della giornata. Un Badiashile sontuoso. Apparso assoluto padrone del ruolo assegnatogli. Personalità, tempismo ed applicazione. Col risultato di rendere il pacchetto arretrato azzurro più che compatto. Con l’aiuto di un sempre più convincente Rafa Marin e l’affidabilità ormai nota di Amir Rrahmani.
Anche più avanti, a centrocampo, le cose sono andate più che bene. Con Lobotka a curare il fraseggio corto con la consueta maestria. Lasciando a de Bruyne il compito di rifinire il gioco in attacco, cosa che al belga riesce ancora bene. Buone le prestazioni dei due laterali Di Lorenzo e Spinazzola, sia in fase di non possesso che di proposizione.
Un Napoli, insomma, efficace e vincente. Apparso atleticamente a posto. Con alcuni elementi, come Neres e Meret avviati sulla strada del completo recupero. Ma un Napoli anche sciupone. Come sottolineato da Allegri in fase di commento alla gara. Perché in più di un’occasione è mancata la giocata giusta per chiudere la gara con largo anticipo. E su questo c’è da migliorare. Così come da migliorare c’è anche la tenuta per tutta la gara.
Anche oggi, infatti, nel secondo tempo il Napoli ha, a tratti, arretrato il suo raggio d’azione lasciando colpevolmente in mano agli avversari il controllo del gioco. E poteva andare peggio se il Frosinone fosse riuscito a concretizzare un paio di occasioni lasciate dagli azzurri, forse già con la mente al prossimo incontro in champions col Villareal.
Un ostacolo duro, quello che attende il Napoli il prossimo martedì sera in terra spagnola. Per verificare se e come diventare protagonista in campionato così come in Europa. Da questa sera con una certezza in più però. Un de Bruyne che molti, speriamo, possano invidiarci.
Raffaele Castiello




