Nel pomeriggio del 23 febbraio il presidente, Giuseppe Maienza, e i due portavoce, Mario D’Esposito e Ulderico Carraturo, del coordinamento “Luci su Porta Capuana” sono stati ricevuti dal prefetto di Napoli Michele Di Bari. Durante l’incontro i rappresentanti del comitato civico hanno ribadito l’importanza di prorogare a Porta Capuana la cosiddetta zona rossa affinché si possano coprire, pur solo sporadicamente, anche vie e traverse adiacenti. L’incontro si è concluso con l’impegno da parte del prefetto di effettuare un sopralluogo nella zona per verificare nuove possibili strategie di contrasto alla criminalità per soddisfare le giuste istanze di cittadini e commercianti sulla tutela dell’ordine pubblico. I rappresentanti del coordinamento si sono detti soddisfatti dell’attenzione del prefetto auspicando una sempre più stretta sinergia tra le parti.
L’incontro tra il coordinamento e il prefetto giunge al culmine di una serie di iniziative pubbliche che i rappresentanti del comitato hanno preso negli ultimi mesi contro l’abbandono e il degrado e la pericolosità della zona in determinate ore del giorno. La rabbia dei cittadini esplose quando una ragazza diretta al lavoro subì violenza da parte di alcuni balordi alle prime luci dell’alba.
La reazione fu netta: «È il momento di dimostrare che non siamo sudditi da blandire, né una folla da raggirare con scuse sempre più stanche. Quanto dobbiamo ancora attendere? Fin quando abuseranno della nostra pazienza? L’impegno del coordinamento non può essere vanificato per le lentezze della burocrazia – disse nell’occasione Maienza – dobbiamo forse contare un’altra aggressione, un altro morto, per ottenere ciò che è dovuto? Se accadrà, sappiamo bene dove guardare e chi chiamare per nome e cognome. Per questo scendiamo in strada con un flash mob di protesta, deciso e ineludibile. Perché Porta Capuana non deve spegnersi: deve risorgere, e risplendere».
«Le istituzioni – precisarono i portavoce Mario D’Esposito e Ulderico Carraturo – hanno il dovere e l’obbligo, in taluni casi, di accompagnare e sostenere i processi di rigenerazione urbana soprattutto quando tendono a migliorare la qualità della vita dei cittadini».




