Il Benevento riprende il Picerno nel recupero: al ‘Vigorito’ finisce 2-2

0
29

Al ‘Vigorito’ si sfidano per la prima volta Benevento e Picerno, gara valevole per l’ottava giornata di campionato. I giallorossi, imbattuti da sei giornate, affrontano una delle mine vaganti del campionato, reduce dalla sconfitta di Crotone. Andreoletti deve rinunciare a Benedetti e Simonetti, dentro El Kaouakibi e Improta sulle fasce, con Tello e Ciano a ridosso di Ferrante nel consolidato 3-4-2-1 del tecnico bergamasco. Nei lucani Longo propone il 4-4-2 sistemando Diop in coppia con Murano. Trascorrono 8 minuti e il giovane Talia si mette subito in mostra con una incursione in area culminata in un diagonale finito sul fondo. Risponde subito il Picerno con Murano: servizio di De Cristofaro, gira su stesso e calcia di poco fuori dalla porta difesa da Paleari. Primo quarto di gara gradevole, con i lucani spigliati e senza alcun timore reverenziale. Al 18′ gli ospiti capitalizzano: trama fitta, Murano per Vitali che ricambia e il 9 trafigge Paleari in uscita. Difesa passiva, avvio poco brillante: la strada per i giallorossi si fa in salita. Al 35′ punizione Picerno: Garcia pescato sul secondo palo non trova la sponda vincente sulla sua imbeccata. Truppa di Longo che gestisce perfettamente le due fasi, il Benevento non trova le contromisure. Al 45′ break di Talia che parte in contropiede e scarica per Ciano che calcia, murato dal difensore: è la migliore occasione per la Strega nel primo tempo, che si chiude con il Picerno in vantaggio di una lunghezza.

Nessun cambio all’intervallo, si riparte con il Benevento avanti: al 3′ punizione di Ciano e incornata di Pastina che finisce di poco al lato. Due minuti più tardi Improta per Ferrante che va in profondità e serve con i giri giusti Karic che di testa da ottima posizione non trova la porta. Prima sostituzione del match, la opera il Picerno: entra Graziani, esce l’ammonito Vitali. Poco dopo la opera anche Andreoletti: dentro Bolsius al posto di Agazzi. E proprio l’olandese si divora subito la chance del pari: triangolo al limite con Tello che lo mette a tu per tu con Merelli, ma il suo destro è alto. Sanniti ora con il 4-2-3-1 dopo un breve passaggio al 4-4-2, Picerno raccolto nella sua trequarti a difesa del risultato. Altri due cambi nei lucani: escono Gallo e Diop, entrano Ciko e Santarcangelo. Doppia sostituzione anche nel Benevento: fuori Pastina e Talia, dentro Marotta e Kubica, Andreoletti passa al 4-2-4 per il tutto per tutto. La svolta al 71′: cross di Ciano e mani di de Ciancio, è rigore per la Strega. Dal dischetto Marotta non sbaglia ed esplode il ‘Vigorito’: ristabilita la parità. Nemmeno il tempo di esultare però che Centi fischia rigore anche per il Picerno: uscita avventata di Paleari su Ciko e Murano che realizza dal dischetto il nuovo vantaggio dopo minuti di proteste e conciliaboli in area. Tensione e nervosismo in campo, volano i cartellini: si mette di male in peggio per il Benevento che resta in dieci a causa dell’espulsione di Marotta per un pugno a Gilli. Espulsi anche sulle panchine, gara diventata incandescente. Picerno che vuole il tris: De Cristofaro e Graziani ci provano da fuori senza esito, sono saltati tutti gli schemi. Sette minuti di recupero e continue interruzioni del gioco, ma alla fine il Benevento perviene all’insperato pareggio: Ciano, tutto solo, pesca al centro Kubica che con uno stacco imperioso batte Merelli. Incredibile al ‘Ciro Vigorito’: finisce 2-2, con la Strega che evita il primo ko interno in campionato e vede la vetta allontanarsi di tre punti con la vittoria della Juve Stabia sul Catania.