
Il Benevento non sa più vincere: anche contro il Sorrento la Strega non va oltre il pari e Michele Pazienza rinvia ancora l’appuntamento con la vittoria sulla panchina giallorossa. Termina 1-1 il derby del ‘Vigorito’, tutto nella ripresa: all’inaspettato vantaggio sorrentino risponde la Strega. Pazienza rilancia Berra e Simonetti nel confermato 4-3-3, con il capitano che agisce per la prima volta da terzino destro, al centro Capellini e Tosca, a sinistra Viscardi. Prisco e Talia completano il centrocampo con Simonetti, avanti il tridente Lamesta-Perlingieri-Lanini. Il Sorrento di Giovanni Ferrara, fortemente rimaneggiato e privo dell’ex Bolsius, scende in campo con il 4-3-1-2 e due ragazzi cresciuti nel vivaio giallorosso, Fusco e Cuccurullo. In attacco il tandem Musso-Rossetti supportato da Guarracino.
Primo tempo brutto, come i tanti offerti dal Benevento negli ultimi due mesi: l’unico sussulto dopo dieci minuti, con Perlingieri che colpisce il palo esterno da posizione decentrata in area. Al 13′ gli ospiti devono rinunciare a Rossetti, al suo posto Riccardi. Ritmi bassi e tanta inconsistenza: bisogna attendere il 34′ per vedere un tentativo a giro di Lamesta che sorvola la traversa. Quattro minuti più tardi Lanini, servito a rimorchio da Perlingieri, in piena area spara alle stelle. Finale in crescendo dei giallorossi: prima ci prova Talia con Del Sorbo che ripara in angolo, poi Simonetti spreca l’ultima chance preferendo il passaggio al centro piuttosto che il tiro a specchio aperto.
Cambi all’intervallo: Starita per Perlingieri nel Benevento, mentre per i costieri entrano Biagetti, Colangiuli e Matera per Riccardi, Guarracino e Palella. Ripresa che parte con il brivido per il Benevento: il Sorrento passa con Musso ma c’è una trattenuta fallosa su Tosca, l’arbitro fischia fallo e la rete è nulla. La Strega insiste sulla fascia di Lamesta: al 58′ tentativo a giro che si spegne sul fondo. Entrano Veltri e Acampora al posto di Berra e Simonetti, ma al 73′ il Sorrento passa: corner a uscire di Matera, Fusco sormonta Viscardi e di testa gela Nunziante. Sette minuti più tardi la pareggia il Benevento: Acampora pesca in profondità Lanini che serve Starita per il tap in a porta vuota. La Strega si risveglia e Talia ha subito l’opportunità di completare la rimonta ma Del Sorbo chiude sul primo palo riparando in angolo. La scossa si esaurisce lì: al triplice fischio ne piovono tanti altri copiosi dagli spalti. Il Benevento è in caduta libera e scivola al quarto posto a -11 dalla lanciatissima Audace Cerignola, sei lunghezze sotto l’Avellino secondo e tre dal Monopoli.



