
A distanza di quindici anni torna Benevento-Potenza al ‘Ciro Vigorito’: sfida tra ex, ben quattro in rossoblù (Alastra, Gyamfi, l’infortunato Schiattarella e Asencio, oltre al direttore sportivo Varrà), i giovani Rillo e Talia sul versante giallorosso (lo scorso anno entrambi in prestito in Basilicata). Andreoletti, rispetto alla gara di Foggia, lascia in panchina El Kaouakibi, Kubica e Ciano: nel solito 3-4-2-1 spazio a Capellini, Masciangelo e Bolsius. Un solo avvicendamento nel 3-4-1-2 del Potenza: Lerda, che deve fare a meno di Schiattarella, sceglie Candellori al centro del campo, rilanciando Di Grazia alle spalle di Asencio e Caturano. Partenza sprint dei giallorossi: dopo 6 minuti Ferrante impegna Gasparini con un colpo di testa, El Tigre poi ci riprova cinque minuti più tardi con un mancino innocuo che si spegne sul fondo da buona posizione. Ancora l’attaccante della Strega, pescato perfettamente di testa da Improta, manca la porta al 18′. Lucani in questi primi 20 minuti rintanati nella loro metà campo, Benevento che prova a far breccia con molta pazienza. Al 32′ il Benevento concretizza: Agazzi recupera sulla trequarti e serve Masciangelo che si accentra da sinistra, si beve Gyamfi e calcia trovando la deviazione di Armini fatale a Gasparini. Strega meritatamente in vantaggio ma leoni subito in avanti alla ricerca del pari: è Candellori con una botta da fuori a suonare la sveglia, Paleari respinge con i pugni. E’ l’ultimo sussulto del primo tempo: al termine del minuto di recupero concesso da De Angeli si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per i padroni di casa.
Ripresa, subito Benevento con Bolsius: cross di Ferrante, l’olandese raccoglie sul versante di centrodestra ma calcia alto. Al 53′ doppio cambio per Lerda: Hadziosmanovic e Rossetti al posto di Volpe e Di Grazia. Al 55′ Karic al centro per Ferrante che anticipa Sbraga ma spara in curva. Risponde il Potenza con una conclusione di Saporiti, sempre da fuori: Paleari c’è. Al 16′ grande intervento di Gasparini sul colpo di testa di Ferrante: per El Tigre la porta continua ad essere stregata. Minuto 63, primo cambio nel Benevento: Ciano rileva Bolsius e subito si fa notare con un’ottima triangolazione in contropiede con Karic. Lo svedese, però, al momento della conclusione spara in bocca al portiere da centro area. Al 69′ Benedetti sostituisce Masciangelo tra le fila giallorosse. Tre minuti più tardi ancora Ferrante sfiora due volte il gol del raddoppio: prima non arriva per un pelo sul servizio di Improta e poi sulla ribattuta di Benedetti fallisce il tap-in da terra. La sua partita stregata finisce al 77′: al suo posto fa il debutto stagionale Amato Ciciretti. Fuori anche Karic e Improta, dentro Kubica ed El Kaouakibi. Nel Potenza escono Gyamfi e Candellori, al loro posto Gagliano e Steffè. Minuto 84, Strega che flirta ancora col 2-0 con Agazzi: ottimo il servizio di Ciano, ma l’ex Ternana non trova la porta a tu per tu con Gasparini. Ultimo cambio per il Potenza: esce Asencio, entra Mata. Finale oltremodo al cardiopalma per la Strega, con i lucani che godono di due corner dai quali non emerge nulla: al termine dei cinque minuti di recupero il ‘Vigorito’ può esultare per i tre punti e la striscia positiva che si allunga a dieci partite. Con questa vittoria i giallorossi agguantano l’Avellino al secondo posto a quota 22, a due lunghezze di distanza dalla Juve Stabia e a +4 sul Latina.



