
Anche Napoli celebra la giornata della memoria: al Museo de ilCartastorie esposti quotidiani e documenti sulle leggi razziali. Dal 26 al 28 gennaio nella Fondazione Banco di Napoli, il percorso documentale (foto) raccolto dai giovani operatori volontari che prestano servizio civile universale a Palazzo Ricca. In mostra quotidiani d’epoca e documenti sulle leggi razziali.
In esposizione, le pagine dei quotidiani storici e le carte con le storie degli impiegati del ‘Banco di Napoli’, che menzionano la dispensa dal servizio del personale di origine ebraica, lettere d’esilio e il successivo reintegro. I documenti provengono dai fondi dell’Emeroteca e dell’Archivio del Banco di Napoli, che si confermano un prezioso scrigno di storie. L’inizia testimonia la ricchezza dei fondi di questo gigantesco archivio aziendale, in grado di restituire dettagli e accadimenti, che hanno stravolto la vita di numerose persone e che raramente posso essere lette.
«Attraverso un’esperienza immersiva in un paesaggio di carta, tra immagini e suoni, – spiega Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione – si realizza un’esperienza di contatto quasi diretto e certamente poco mediato con storie umane, colte con vividezza nella loro capacità di farci rivivere vicende che ci sembrano molto lontane, ma che potrebbero inavvertitamente avvicinarsi a noi con piccoli ed impercettibili passi».
Anche Feltrinelli Librerie propone fino al 31 gennaio un ciclo di appuntamenti, incontri, presentazioni diffuso nelle città di Torino, Genova, Milano, Firenze, Bologna, Parma, Napoli, Roma, Palermo e Catania, oltre a una proposta bibliografica dedicata in tutte le Feltrinelli d’Italia e online su feltrinelli.it e IBS.it, nella ferma convinzione che è necessario imparare ad esercitare giorno per giorno il gesto della memoria.
A Napoli, venerdì 26 gennaio alle 18, alla Feltrinelli Piazza dei Martiri l’autrice Gabriella Gribaudi presenta Terra bruciata (Guida) con Giovanni Cerchia e Paolo Pezzino. Uno straordinario affresco, una sorta di romanzo polifonico narrato in prima persona dalla popolazione civile, restituisce un capitolo inedito di storia sociale della seconda guerra mondiale.



