È aperto al traffico il secondo stralcio del primo lotto della variante di San Marco dei Cavoti sulla Statale 212 “della Val Fortore”. L’intervento, dal valore di 67,7 milioni di euro, rappresenta un nuovo tassello nel potenziamento dei collegamenti delle aree interne del Sannio verso Benevento e la Puglia.
La nuova arteria punta a rendere più sicura e scorrevole la circolazione, riducendo il traffico lungo la viabilità esistente e migliorando i tempi di collegamento del Fortore. L’opera si inserisce in un sistema infrastrutturale più ampio che comprende la Telesina, il raccordo autostradale di Benevento e l’A16.
I collegamenti del Fortore
Per il territorio l’apertura della variante ha un valore che va oltre la viabilità locale: l’obiettivo è ridurre l’isolamento delle aree interne e migliorare l’accessibilità per residenti e attività economiche. Resta centrale il tema del completamento dell’itinerario della Fortorina verso San Bartolomeo in Galdo e del potenziamento dei collegamenti tra Campania, Molise e Puglia.
Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante ha collegato l’apertura dell’opera agli altri interventi infrastrutturali in corso nel territorio, citando il completamento della variante, il raddoppio della Telesina, l’Alta Velocità Napoli-Bari e la diga di Campolattaro.
Le reazioni delle istituzioni
Il commissario provinciale della Lega Domenico Parisi ha definito l’apertura «una tappa fondamentale» per i servizi e le attività economiche delle aree interne, richiamando la necessità di ridurre il divario infrastrutturale.
Soddisfazione è stata espressa anche da Forza Italia con Franco Borrillo e Pasquale Ricci, che hanno ricordato come la variante fosse attesa da anni.
Il presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi ha infine sottolineato l’importanza di proseguire gli interventi, indicando come prossimi obiettivi il completamento della Fortorina fino a San Bartolomeo in Galdo e il potenziamento della Statale 17.




