Feo Fest – Sporae: a Foiano di Val Fortore la quarta edizione del festival ecologico-culturale

0
19

La quarta edizione di Feo Fest – Sporae, festival ecologico-culturale ideato dal Collettivo_Gea con il patrocinio del Comune di Foiano Di Val Fortore, sotto la guida del Sindaco Dott. Giuseppe Antonio Ruggiero, si fa bandiera di un moto irriducibile di resilienza rispetto alla tematica urgente dello spopolamento e di uno sguardo accorato e attento verso il territorio. Foiano di Val Fortore (BN) sarà allora splendida cornice e protagonista di un mirabilia di eventi che dal 26 al 28 luglio 2024 animeranno il suo centro storico ed i suoi siti boschivi. La direzione artistica di Alessandra Facchiano, Angela Cerritello e Matteo Fioretti ha assunto, come metafora della kermesse, spore di arte e cultura, particelle infinitesimali dalla straordinaria tempra anche in condizioni assai avverse. Un invito a non arrendersi, e, anzi, a preservare una visione lucida delle risorse dei sistemi collinari nonché ad utilizzare lo strumento arte come opportunità di rinascita, scatto “futurabile”.

Perché il paese ha bisogno di essere narrato dall’interno e di mostrare tutte le sue peculiarità e potenzialità attraverso uno slancio democratico e partecipativo. In questo moto creativo converge allora la sezione Green Lab che ospiterà una serie di workshop legati all’ambiente e all’arte del fare. Alla cura di anima e corpo è dedicato Sinestetica assieme alle yoga coach Valeria Ferrari e Oriana Oriaki e i dj Fabio Ricciuti e Liz Cirelli. La sezione Spettacolarm-ente sarà, invece, contenitore poliedrico di spettacoli, incontri e performance, capaci di accarezzare le più disparate modalità artistiche. Un calendario fitto in cui trova spazio, grazie alla collaborazione con Ubik Benevento, un reading con lo scrittore e autore Antonio Pascale. A curare il dibattito in coda al talk la Dott.ssa in Filologia Moderna Giulia D’Arcangelo con la partecipazione della Dott.ssa Silvia Acocella, Docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Ma Feo Fest è anche fucina di giovani talenti che si mettono alla prova con l’esibizione del Liceo Musicale G. Guacci e lo spettacolo danzante Io Sento, Io Danzo delle allieve dell’Associazione Odette. La musica si accende con una selezione di band ed artisti che traducono in accordi una visione accorata e solerte dell’arte come risveglio e opportunità di futuro dei nostri territori. Ci sono i ritmi afro-beat della Border Society e la voce inconfondibile di Enzo Gragnaniello, maestro e manifesto del cantautorato partenopeo, gli Osso Sacro, artefici di un ritorno musicato al patrimonio orale sannita, e I Cuba tu Sol in un concerto all’alba che vede in formazione Ramon Caraballo, Piero Monterisi, Matteo Fioretti, Gabriele Lazzarotti e Duilio Galioto. E, ancora, spazio all’informazione, con una conferenza a cura del Dott. Giuseppe Antonio Ruggiero con il giornalista Marco Esposito, ma anche alla poesia con letture silenziose alla luce della luna per omaggiare il poeta palestinese Mahmoud Darwish.

Perché il Fortore è terra di confine senza confini. Qui ai margini, il paese, come una spora, resiste e lo fa grazie a chi lo abita. Trasportiamo con noi un vento conosciuto e pur rinnovatore: l’aria del Fortore che sa essere tradizione e innovazione, cura e rivoluzione. Qui dove la cultura ha ancora direzioni in cui espandersi cerchiamo orizzonti per un nuovo sentire artistico. Qui dove tutto sta scomparendo, persino le persone, finanche i bambini, siamo alla ricerca di un antidoto per l’isolamento e lo spopolamento.