Faida di Scampia: misura cautelare per il boss Raffaele Amato

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Raffaele Amato, 59 anni,  alla guida del clan omonimo attivo a Napoli e protagonista nella prima decade del 2000, e anche dopo, della guerra di camorra conosciuta come la ‘faida di Scampia’. Le accuse riguardano il concorso di persone nell’omicidio pluriaggravato di Salvatore Ferrara, avvenuto il 25 settembre 2007, e il contestuale ferimento di Ugo De Lucia e Antonio Caldieri. Inoltre, sono contestati anche gli omicidi di Luigi Magnetti e Carmine Fusco, avvenuti il 9 febbraio 2008 ad Arzano. Amato è anche accusato di detenzione e porto illegale di armi, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan camorristico degli “Amato-Pagano“, operante nell’area nord di Napoli.