
“Con la stagione primaverile tornano i festival all’aperto e le sagre in piazza. Peccato che le amministrazioni locali di mezza Italia promuovano sempre più spesso iniziative legate al tema della stregoneria e dell’occultismo, ritenendole un richiamo che garantisce introiti ai comuni e vantaggi al cosiddetto indotto”. L’Associazione Internazionale degli Esorcisti all’attacco di Clemente Mastella e di “Janara”, il festival delle streghe svoltosi lo scorso fine settimana a Benevento. “Non si creda – affermano -che le giunte coinvolte abbiano precisi orientamenti politici o ideologici. Niente di tutto questo. L’esempio più lampante è quello di Benevento, dove il sindaco è Clemente Mastella, con alle spalle una lunga carriera politica iniziata con la Democrazia Cristiana. La sua è sempre stata una militanza segnata dall’appartenenza all’area popolare e centrista. Ebbene, proprio l’amministrazione da lui guidata ha promosso nei giorni scorsi, guarda caso in concomitanza dell’equinozio (21-23 marzo), l’evento “Janara-Le Streghe di Benevento”. Il logo scelto per la manifestazione è stata una trìquetra: simbolo pagano simboleggiante l’aspetto femminile del divino”.
“La stregoneria è non solo una realtà di per sé oggettivamente contraria al cristianesimo, ma nemica della libertà e della dignità dell’essere umano. Quindi costituisce una prospettiva in sé deviante” scrive l’Aie, associazione fondata nel 1994 da don Gabriele Amorth e da padre René Chenesseau, entrambi esorcisti, e riconosciuta nel 2014 dalla Chiesa come Associazione Privata di Fedeli. “Considerare un fenomeno e trattarlo come un dato culturale o folcloristico – proseguono gli esorcisti – non vuol dire necessariamente giustificarlo, ma significa conoscerlo anche per affrancare le persone da atteggiamenti pericolosi per la loro condizione e, quindi, dannosi alla crescita umana, personale e sociale. Questo pericolo si manifesta sia in chi promuove, sia in chi accoglie la stregoneria”. Il j’accuse alle istituzioni prosegue: “Pensare pertanto di far divertire la popolazione, bambini e adolescenti inclusi, con tematiche appartenenti al mondo del male, dei malefici, dell’orrido e del macabro, qual è appunto la stregoneria, denota un gravissimo malessere interiore e un’assenza di coscienza civica, soprattutto in chi ricopre ruoli politici o istituzionali e che promuove con enfasi simili scellerate iniziative”.
“La kermesse Janare è storia, identità e rievocazione intelligente tra leggenda e radici. Non è né esoterismo, ancora meno pratiche oscure, tutte cose lontane anni luce dalla mia storia personale, culturale e politica. Non ce n’è stata la minima traccia in un fine settimana che è stato unanimemente apprezzato come momento di promozione turistica e culturale. Tra folklore, spettacolo e riflessione culturale abbiamo raccontato ciò che fa parte del patrimonio materiale e immateriale della Città di Benevento con un’eco nazionale. L’Associazione internazionale degli Esorcisti stia tranquilla: da cattolico sono ben altre le diavolerie che mi preoccupano e i mercanti che profanano il Tempio: non certo chi aiuta l’immagine e l’economia della città con professionalità e senza alcuna intenzione di offendere o contrastare la sensibilità di nessuno, tantomeno dei cattolici”, così il sindaco di Benevento Clemente Mastella replicando agli esorcisti.
Inoltre, ha aggiunto il primo cittadino, “questa edizione del Festival ha voluto dedicare una particolare attenzione e riflessione sulla figura della donna, sulla sua emancipazione e sul superamento degli stereotipi che, nel corso della storia, l’hanno vista vittima di pregiudizi e discriminazioni. Parlare della figura della ‘strega’ nel nostro contesto significa anche raccontare il riscatto e la forza di tante donne ingiustamente perseguitate nei secoli. Abbiamo scelto di aprire questo evento parlandone con studiosi ed accademici provenienti da rinomati atenei, antropologi, storici del Medioevo e del Cristianesimo tra i più importanti d’Italia proprio per confrontarci anche con le riflessioni cristiane e cattoliche”. Il Festival “ha proposto eventi spettacolari e suggestivi che affondano le loro radici nelle tradizioni locali, con spettacoli teatrali, rievocazioni storiche, conferenze e momenti di approfondimento culturale. Nulla di ciò che è stato messo in scena ha avuto a che fare con il mondo dell’occulto: il nostro obiettivo è stato quello di promuovere la cultura e la storia di Benevento con un approccio aperto e inclusivo”, prosegue il Sindaco Mastella. “Evitiamo – conclude – interpretazioni distorte, fraintendimenti e soprattutto cupi residui integralistici di cui la stessa cultura cattolica si è liberata da tempo”.



