Più di quindici reati ambientali ogni giorno. La Campania resta al vertice della classifica nazionale dell’illegalità ambientale secondo il nuovo rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, basato sui reati accertati nel 2025 dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto.
In Campania 5.636 reati ambientali
Il rapporto registra in Campania 5.636 reati penali, pari al 15,8% del totale nazionale. Le persone denunciate sono 5.033, i sequestri effettuati 1.445 e gli arresti 40. Gli illeciti amministrativi sono invece 7.206, con 5.899 sanzioni.
Napoli e Salerno ai primi posti
Napoli guida la classifica provinciale regionale con 2.512 reati ambientali, in aumento rispetto al 2024. Segue Salerno con 1.472 illeciti penali.
Il dossier di Legambiente analizza le diverse filiere dell’illegalità ambientale, dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, fino ai traffici di animali, alle energie rinnovabili e alle distorsioni dell’economia circolare.
Insieme ai dati, l’associazione ha presentato dieci proposte per rafforzare norme e controlli, tra cui il recepimento della direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente, il potenziamento delle verifiche sul territorio e un Piano nazionale contro l’abusivismo.



