
Si è tenuto presso il Tribunale di Avellino in composizione collegiale, Presidente Roberto Melone, il processo a carico di Concetta Esposito, 29 anni di Cervinara, difesa dall’avvocato Vittorio Fucci, e Giuseppe Luciano, 35enne di Bonea, difeso dall’avvocato Teresa Meccariello. Gli imputati furono arrestati con l’accusa di tentato omicidio premeditato.
In particolare, nella notte tra il 2 e 3 giugno, i due si recavano presso casa di alcune persone di Rotondi e una volta lì avrebbero accoltellato due dei presenti a seguito di un diverbio sorto per motivi economici. Una persona fu colpita all’addome e l’altra fu colpita al petto da colpi quasi letali, versando in condizioni gravi per diversi giorni. Secondo i medici il colpo un centimetro più in là avrebbe causato la morte della presunta vittima.
Gli imputati dopo aver fatto perdere le loro tracce si costituirono ai Carabinieri di Cervinara, in particolare la Esposito consegnava anche il coltello insanguinato, dichiarando di essere stata lei ad accoltellare le due persone offese, mentre Giuseppe Luciano sarebbe stato estraneo alla vicenda. Attualmente quest’ultimo è detenuto preso il carcere di Bellizzi Irpino, mentre la Esposito si trova sottoposta agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Oggi il Pm ha chiesto la condanna a 5 anni per la donna e a 9 anni per l’uomo. Alla prossima udienza ci sarà l’arringa difensiva dei legali difensori.




