Don Mimmo Battaglia nomina i delegati arcivescovili: si occuperanno di carità, fede e giustizia

Dopo il Sinodo don Mimmo Battaglia istituisce i delegati arcivescovili. Cessato l’ufficio dei vicari episcopali, l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, e i vescovi ausiliari, don Michele Autuoro, padre Franco Beneduce e don Gaetano Castello, hanno deciso di istituire la figura dei delegati arcivescovili, «volendo provvedere al buon funzionamento della Curia diocesana, nell’attesa di ridisegnare la stessa Curia alla luce delle decisioni del trentunesimo Sinodo diocesano, aperto il 28 aprile scorso», spiega la curia in una nota. Di conseguenza, l’arcivescovo Battaglia, coinvolgendo anche laici e religiosi accanto ad alcuni presbiteri, ha attribuito a dodici persone il ruolo di delegati arcivescovili, tra cui quattro laici, divisi in otto deleghe. Ecco le  deleghe attribuite dall’arcivescvovo. I delegati resteranno in carica fino alla conclusione dei lavori del trentunesimo sinodo della Chiesa di Napoli.

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