Mastella: “A Benevento tasso disoccupazione più basso della Campania”. La replica del Pd: “In realtà continua a crescere ma se ne vanta”

0
23

“Il Sannio, secondo i dati dell’Istat, è la provincia con il tasso di disoccupazione più basso in Campania: 9,5 per cento, oltre dieci punti percentuali in meno rispetto alla provincia di Napoli. E’ il segnale che c’è una vitalità produttiva, economica e sociale in provincia, di cui la città è traino e nucleo centrale. I numeri certificano che esiste ed è reale il modello di una città e di un sistema economico-produttivo provinciale che produce e cresce e in cui una virtuosa cooperazione tra istituzioni e realtà private genera statistiche innegabilmente positive”, lo scrive in una nota il Sindaco di Benevento Clemente Mastella. “Sottolineo il dato particolarmente positivo del lavoro femminile: anche qui secondo i dati dell’Istat siamo ai vertici regionali insieme all’Irpinia, con un tasso di occupazione pari al 41,5 per cento, segno di una evoluzione matura e paritaria del quadro socio-economico complessivo”, conclude il Sindaco.

La replica del gruppo consiliare Pd

“Il sindaco Mastella prova ad intestarsi la qualunque, a partire dai dati Istat relativi alla disoccupazione.
Eppure mai come in questo caso ci piacerebbe tendere la mano al Sindaco, fargli i complimenti, dire che ha ragione: non possiamo” replica il gruppo consiliare Pd in una nota. Non possiamo perché volendo anche provare a tralasciare che si tratta di dati provinciali e dunque dinamiche in cui il Comune di Benevento c’entra poco, non è possibile esaltare un dato che vede il tasso di disoccupazione del Sannio crescere dal 7,7 al 9,9 per cento dal 2022 al 2023. Non è possibile esaltare un dato che vede la popolazione in cerca di lavoro crescere da 7 a 10mila unità in un anno. Non è possibile vantare il tasso di disoccupazione più basso in Campania con numeri di giovani emigrati dal Sannio da capogiro e con un tasso di inattività al 42,2 per cento. Visti i numeri, dunque, sarebbe più saggio tornare a tagliare i nastri: si rischiano meno brutte figure”.