
“Siamo partiti in corteo! Tantissime studentesse e tantissimi studenti, insieme alle associazioni, alle realtà educative, ai sindacati, alle cooperative sociali, alle parrocchie, ai movimenti sociali, tutte e tutti in insieme per ricordare le ragazze e i ragazzi vittime di guerre di camorra, violenze urbane e marginalità sociale”. ‘Libera Campania contro le mafie’ in campo con l’Unione degli studenti Campania a Napoli e le realtà associative per lanciare un messaggio che punti al disarmo di Napoli e provincia.
“Non è solo una giornata di ricordo, ma un grido collettivo per rivendicare un futuro diverso. Vogliamo costruire una Napoli che sogna libertà, dignità e giustizia sociale. Andremo in Prefettura: la politica deve rimettere al centro la creazione, il finanziamento e il coordinamento dei servizi pubblici, necessari per co-programmare- insieme alle realtà- le politiche sociali di cui il territorio ha bisogno: l’antidoto più potente ed efficace alle camorre. Occorre – aggiungono – mettere al centro l’ascolto di chi opera nei territori; quelle pensate, ragionate; quelle che vengono da una strategia pubblica e pianificata nel tempo; quelle non estemporanee, non calate dall’alto e improvvisate. Quelle che rispondono ad una urgenza e che non si costruiscono sull’onda di una emergenza mediatica. Quelle che puntano al dito piuttosto che alla luna”.




