Debutta al Pessoa Luna Park di Salerno “La Biliardina” l’ultima opera stupenda di Rosaria Roxy (in the Box) Bosso

Salerno – Che cos’è il Pessoa Luna Park? E’ uno spazio temporaneo sulla scia dei progetti di riqualificazione urbana presenti nelle maggiori capitali europee. La tradizione vuole che il luna park sia il luogo dedicato all’intrattenimento e all’aggregazione dei più piccoli. Noi pensiamo che gli adulti non siano poi così diversi!

Un luna park per giovani adulti, uno spazio di apprendimento e di gioco, di sperimentazione collettiva e di attività che coniugano la vocazione culturale, sociale, educativa e ludica all’immagine di una città eco-sostenibile. Oggi il Pessoa Luna Park (da un’idea visionaria poi trasformata in corale concreta da Azzurra Galeota) è anche a Salerno e l’inaugurazione è stata davvero un successo. Spazi di riciclo, un fab lab, un piccolo hangar dove puoi farti “aggiustare” tutto (o quasi) ciò che si è rotto, cibo di qualità, soprattutto perché rispetta l’ambiente e le persone.

E al Pessoa Luna Park c’è stato il debutto della biliardina: “un inno all’equilibrio, alla diversità dei corpi, alle storie e alle vite di 22 donne straordinarie”. Come scrive Roxy in the box (Rosaria Roxy Bosso), artista pop che dal centro storico napoletano s’è fatta conoscere e apprezzare in tutto il mondo. “La biliardina è un gioco di sorellanza, è un racconto corale che porta in campo le azioni di 22 giocatrici, i racconti di 22 donne che giocano a pallone per la prima volta, fianco a fianco o faccia a faccia. La biliardina è Sofia Loren che gioca in attacco e Tina Pica che risponde in difesa. La biliardina è Sara Carbone che grida “Goal” ed Elsa Morante che si domanda: “ma come si scrive: gol o goal?”. La biliardina è un’opera scritta a più mani come i libri di una volta, quando gli altri non erano solo degli scrittori fantasma, ma immaginari diversi che si incrociavano per dire quello che, da soli, restava sempre sulla punta della lingua…. Un biliardino nato maschio e diventato femmina, una biliardina trans con una serie di donne in fila, tutte schierate secondo un ordine preciso. Un ordine che non è quello che pensate voi e cioè la ripetizione seriale di figurine tutte uguali. L’ordine della biliardina è l’equilibrio tra i 22 corpi raffigurati. Ogni sagoma è diversa dall’altra, una è più bassa, una ha il vestito largo, un’altra se ne sta col gatto sulla spalla, un’altra ancora gioca seduta perché si è fatto tardi e tiene un’età. Ognuna è scesa a giocare come voleva, nel suo vestito, con la sua borsetta. Alcune sono pure mezze nude o ricoperte da pallini bianchi. Sì, sono diverse, ma ognuna di loro si poggia sullo stesso piedistallo, sull’identico pezzetto di legno colorato che diventa il simbolo di tutto quello che conta: la possibilità di calciare la palla alla stessa maniera, di giocare tutte secondo le stesse regole: dalla stessa altezza e con le stesse possibilità di vittoria”. Super Roxy e Super Pessoa Luna Park. (p.p.)

 

 

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