
“Una passeggiata pre-elettorale ci sta. Ma voi sapete che questa è un’opera finanziata grazie anche all’intervento della Regione Campania con il governo Gentiloni”. Così il governatore Vincenzo De Luca durante il sopralluogo presso la nuova area imbarco degli scalfi al molo Beverello di Napoli, dov’era presenta anche il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini.
“Il cantiere – ricorda De Luca – è stato consegnato nel 2019 per un importo di 23 milioni di euro, poi c’è stata una sospensione durante il Covid, ma anche per portare alla luce il molo ottocentesco. E’ dunque un’opera figlia di una programmazione di altri governi e anche dell’impegno che ci ha messo l’autorità portuale che è il soggetto gestore. È un’opera molto bella, molto gradevole, non credo che entrerà in funzione prima di qualche mese perché bisogna completare alcune opere, però va bene, ci sta pure la passeggiata. Si inaugurano luoghi programmati da altri? Dobbiamo essere samaritani”.
Mentre sulla visita della premier in programma domani a Caivano “non credo che ci sarà possibilità di dialogo, sarà una comparsata come sempre in questo periodo elettorale, andiamo avanti a passeggiate anche quando magari il tuo governo non c’entra assolutamente niente con le opere in questione. Se ci sarà la possibilità ricorderò che ci sono, oltre che il Comune di Caivano per cui siamo soddisfatti dell’opera realizzata, altri 550 comuni che aspettano da un anno lo sblocco dei fondi di coesione. Contiamo che prevalga la ragionevolezza”.
Sull’autonomia differenziata, Salvini ha ribattuto: “Mi spiace che De Luca ne sia terrorizzato, però noi vogliamo semplicemente applicare quello che la Costituzione già prevede e delegare ai territori. Penso che la Campania possa gestire a livello locale meglio dello Stato centrale alcune competenze, come ad esempio i beni culturali. Poi chi è bravo lo dimostra ai suoi cittadini, chi non è bravo verrà bocciato” ha aggiunto. “Oggi ci sono le differenze. Oggi la Campania ha servizi non all’altezza per tutti i suoi cittadini per colpa di una gestione statalista e centralista, non per colpa dell’autonomia che non c’è. Io sono convinto che per il Sud che ha voglia, che si impegna, che non sta a guardare il passato ma guarda il futuro, l’autonomia sia una grande opportunità”.




