
Giorgia Meloni a Caivano “ha ritenuto di proporsi con una performance un po’ volgare studiata a tavolino. Ha fatto tutto lei. Non avevamo percepito la genialità di questa operazione di comunicazione politica”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì.
Il presidente della Regione torna sul saluto della premier (“Sono la stronza della Meloni”) e commenta così: “Ce la potevamo risparmiare, è stato un autogol ovviamente per la Meloni. Devo dire che si è confermata a Caivano una sensazione di inadeguatezza della presidente del Consiglio per il suo ruolo, abbiamo avuto la conferma che è presidente del Consiglio a sua insaputa. Non se n’è ancora accorta. Forse non ha capito che rappresenta tutti gli italiani e si trova in una istituzione che è un po’ diversa da una sezione di partito”.
Una contrapposizione che per De Luca scaturisce dalla manifestazione di Roma: “L’unica offesa pubblica fu della Meloni, che disse a 550 sindaci ‘andate a lavorare’. Il mio invece è stato un atto di violenza privata catturato da una telecamera, ma le ricordo che quando ci fu il fuori onda di Giambruno io espressi solidarietà”.




