Covid, economia, ambiente e cultura: la diretta del Presidente Vincenzo De Luca. Intanto in Campania aumentano i positivi

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Nella diretta social del venerdì il Presidente De Luca espone diverse considerazioni sui fatti che riguardano la Campania e le vicende internazionali.

Vincenzo De Luca parte con una relazione della situazione pandemica attuale con quella dello scorso anno: il 30 giugno 2021 si registravano 120 positivi, oggi sono 10.000; il 30 giugno 2021 si registravano 218 ricoveri ordinari, oggi sono 453; il 30 giugno 2021 si registravano 20 pazienti in terapia intensiva, oggi sono 27; il 30 giugno 2021 si registravano 7800 positivi in isolamento domiciliare; oggi sono 110.000.

Il 1 luglio 2022 si registrano 10.700 positivi su 30.000 tamponi processati, ma si tratta di un dato sottodimensionato per via dei molti asintomatici in circolazione.

Per settembre saranno pronti nuovi vaccini resistenti alle varianti Omicron 4 e 5, la quarta dose è necessaria per gli anziani e le persone fragili. L’aumento vertiginoso dei contagi potrebbe portare ad avere picchi pesanti già a luglio; è bene continuare a indossare la mascherina nei luoghi al chiuso e nei luoghi all’aperto in caso di assembramenti. In alcune realtà ospedaliere vi è già il 100% di occupazione di posti letto Covid: al Cotugno, al Cardarelli, all’ospedale di Caserta e di Nola. A fronte dei 10.000 dipendenti sanitari mancanti la Campania è la regione col più basso numero di decessi per covid e l’obiettivo è mantenere questo status.

In queste ore sono in corso riunioni con i direttori generali per ridefinire il piano Covid e prevedere un piano A, B e C per essere pronti ad ogni emergenza e gradualmente adattarsi a possibili peggioramenti. Il piano A prevede che se i posti letto sono pieni, bisogna chiudere i reparti ordinari in proporzione alla domanda di ospedalizzazione di pazienti covid e prevede un maggior utilizzo di farmaci monoclonari e antivirali, per questo si richiede un impegno straordinario di medici di famiglia e farmacie. Sulla questione covid e sanitaria in generale il Governatore è un fiume in piena:”Il governo nazionale non ha provveduto a rifinanziare i medici, gli infermieri delle Usca, abbiamo dovuto fare noi come Campania una proroga a carico della Regione fino al 31 agosto per non mandare a casa i dipendenti. Sono cose vergognose. È come se noi il ministero della Salute non lo avessimo. Sembrano in confusione totale. Ancora oggi non è stato ancora definito l’obbligo dell’uso delle mascherine negli uffici pubblici. Abbiamo la sensazione di navigare a vista. Nel frattempo il governo e il ministero della Salute non hanno ancora deciso il riparto del Fondo sanitario nazionale per quest’anno. Siamo a luglio e il riparto ancora non c’è. Roma non esiste semplicemente”.

Passando alle tematiche ambientali: approvato il piano antincendio boschivo, subito disponibili 2000 addetti qualificati e 8 elicotteri, aggiornate le cartografie per le zone a rischio, si tratta di un investimento di 20 milioni. Per intervenire sull’emergenza idrica la Regione è pronta a varare un piano per realizzare 10 invasi collinari, che in aggiunta ai lavori della diga di Campolattaro, renderanno la Campania autonoma per quanto riguarda le forniture idriche per uso agricolo, industriale e potabile.

Approvato il nuovo prezzario delle opere pubbliche campane, unicum in tutta la penisola.

Dal 1 luglio partono le Vie del mare per la stagione turistica: linea 1 Salerno-costa del Cilento, linea 2 Salerno-Amalfi, linea 3a Cilento-Capri-Napoli, linea 3b Sapri-Capri-Napoli. Si registra il tutto esaurito in Campania per quella che è una stagione turistica entusiasmante ed esaltante.

Parte la settimana prossima il Festival di Ravello con concerti e spettacoli teatrali, in corso il Campania Teatro Festival, tutti eventi culturali finanziati dalla Regione.

Passando allo scenario internazionale De Luca ingaggia un duro scontro a distanza con il Presidente del Consiglio europeo Michelle: “figura improbabile sul piano estetico e politico”; critica aspramente la soddisfazione ostentata dal Segretario generale della Nato per l’ingresso di Svezia e Finlandia; non c’è da festeggiare per la militarizzazione del mondo, mentre si dovrebbe investire in cultura, ricerca, sanità, energia. La pace è ancora molto lontana e si può solo sperare in un cessate il fuoco. Attenzione al Protocollo d’intesa tra Svezia Finlandia e Turchia, se includere un tacito via libera al massacro dei Curdi, rifugiati nei paesi scandinavi, sarebbe una vergogna intollerabile per noi che parliamo di difesa dei valori delle democrazie liberali contro le autarchie.

Vincenzo D’Arienzo