Consulta accoglie ricorso Regione Campania contro tagli alla sanità nella legge di Bilancio

0
29

“Per fare fronte a esigenze di contenimento della spesa pubblica dettate anche da vincoli eurounitari, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il fondamentale diritto alla salute di cui all’articolo 32 della Costituzione, che chiama in causa imprescindibili esigenze di tutela anche delle fasce più deboli della popolazione, non in grado di accedere alla spesa sostenuta direttamente dal cittadino, cosiddetta out of pocket”. E’ con questa motivazione che la Corte costituzionale ha accolto il ricorso della Regione Campania contro la legge di Bilancio per il 2024.

La sentenza n.195/2024, depositata oggi in cancelleria e redatta dal giudice Luca Antonini, dichiara l’illegittimità dell’art.1 comma 527 (quinto periodo) nella parte in cui non esclude dalle risorse che è possibile ridurre, in caso di mancato versamento da parte delle regioni del contributo di cui sopra, quelle destinate a finanziare i diritti sociali, le politiche sociali e della famiglia e, in particolare, la tutela della salute.

Per la Consulta “nemmeno nel caso in cui la regione non abbia versato la propria quota del contributo alla finanza pubblica, lo Stato può rispondere tagliando risorse destinate alla spesa costituzionalmente necessaria, tra cui quella sanitaria già, peraltro, in grave sofferenza per l’effetto delle precedenti stagioni di arditi tagli lineari”. Ha inoltre messo in guardia il legislatore dall’adozione di “tagli al buio” in ossequio al principio di leale collaborazione tra Stato e autonomie locali.