Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – La Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere ha assolto, dall’accusa di concorso esterno in associazione camorristica il medico e primario dell’ospedale Cardarelli di Napoli, ex sindaco di Capua, Carmine Antropoli. Il sostituto procuratore Maurizio Giordano aveva chiesto dieci anni di reclusione. Per Antropoli, difeso dagli avvocati Mauro Iodice e Vincenzo Maiello, nel febbraio del 2019 gli inquirenti chiesero ed ottennero dal giudice per le indagini preliminari un’ordinanza di custodia cautelare. Assolti dalla medesima accusa anche gli altri due imputati Marco Ricci e Guido Taglialatela. Dura condanna infine per il collaboratore di giustizia Francesco Zagaria, principale accusatore di Antropoli, condannato a 17 anni e tre mesi di reclusione per omicidio e altri reati minori, a fronte di una richiesta del pm di otto anni e sei mesi. L’8 giugno ci sarà l’udienza preliminare per l’inchiesta bis sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi al Comune di Capua, in cui figurano ancora Antropoli, Ricci, Taglialatela e Zagaria. Il processo si basa sulle accuse di Zagaria sul presunto appoggio elettorale ad Antropoli da parte dei Casalesi. I legali punteranno sul fatto che nel processo conclusosi ieri è emersa l’inattendibilità delle rivelazioni dello stesso Zagaria.




