
“Esprimiamo il nostro apprezzamento per l’operazione. Quello che è mancato in queste ore è ricordare che questa battaglia contro la camorra, la Regione la sta facendo dal 2016”. È giusto il caso di ricordare che è di dicembre 2018 la mia prima richiesta di istituzione di un posto di polizia al prefetto Carmela Pagano. Ho rinnovato questa richiesta nel giugno del 2019 e ancora a gennaio del 2020″: così il governatore della Campania Vincenzo De Luca commentando gli arresti per l’influenza della camorra sull’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.
“Nel frattempo – ha proseguito – abbiamo cacciato dall’ospedale San Giovanni Bosco le presenze camorristiche, quelli che gestivano il bar senza averne titolo, quelli che avevano realizzato un parcheggio in area pubblica. Abbiamo rinnovato tutti i contratti che era possibile rinnovare e dunque davvero abbiamo fatto un lavoro straordinario. Faremo rivedere le immagini di quando il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, ha caricato materialmente le strutture del bar che abbiamo eliminato fra le minacce di quelli che lo gestivano illegalmente”.
Una battaglia contro le infiltrazioni avviata proprio da De Luca: “C’è veramente un lavoro di anni per la legalità e per la pulizia degli ospedali e oggi c’è un altro passo in avanti, esprimiamo davvero il nostro apprezzamento, è una battaglia che deve continuare in maniera continua nel corso del tempo per impedire che rientrino”.




