Ci vediamo a Settembre

Amici di campanianews.it bentrovati. Inizio con le domande di rito: Come sono andate le vacanze? Avete ricaricato le batterie? Siete pronti a vivere un autunno quantomai caldo? Non sto parlando di temperature sia chiaro, sto parlando di tutto quello che è racchiuso nella locuzione “Ne parliamo a settembre”. Eh sì, se da un lato i mesi estivi ci permettono di rallentare e staccare la spina, dall’altro preparano il terreno al cosiddetto stress da rientro post vacanze. A visto che ormai siamo una famiglia, sono qui a condividere con voi il mio personalissimo percorso per affrontare al meglio il “Ne parliamo a settembre”.

Regola n° 1 “Con calma e per piacere”: ovvero non permettete alla routine giornaliera di farvi accelerare di punto in bianco ma fate tutto secondo i vostri ritmi, un po’ come quando si entra in acqua: c’è chi si tuffa e chi bagna prima i piedi, poi le gambe, poi il bacino, poi fa un po’ di pipì per scaldare l’acqua e poi, forse, si lancia.

Regola n°2 “Non ce la faccio troppi ricordi”: Ovvero, Va bene le foto, va bene la condivisione sui social , va bene raccontare com’è andata ma poi basta, altrimenti si crea quell’effetto nostalgia che rischia di far diventare ancora più pesante il ritorno alla normalità. Più che degli eventi o dei posti ricordatevi l’atmosfera. Una sorta di sensazione di dejavu da portarvi dietro.

Regola n°3 “Ci vuole un pensiero felice”: Ovvero, tirate fuori il Peter Pan, la Wendi, la Trilli e, perché no, anche il Capitan Uncino che è in voi. Insomma, settembre potrebbe diventare una fantastica avventura a patto che l’affrontiate con un pensiero positivo, altrimenti poi rischiate di non riuscire a volare nel nuovo anno

Regola n°4 “Amici… Colleghi… Concittadini… Uno alla volta per favore”: Ovvero, non sta scritto da nessuna parte che dovete rivedere subito tutte le persone che per 15 giorni non avete calcolato. State tranquilli si sopravvive senza problemi. Scegliete insomma quando dove e con chi vedervi, magari al bar bevendo qualcosa di fresco.

Regola n°5 “La mail mandala a tua sorella”: Ovvero Diffidate di quei colleghi che appena vengono a conoscenza del vostro essere in città iniziano a mandarvi roba di lavoro. Per quelli esiste un girone dell’inferno specifico che in genere è accanto a quei colleghi che mandavano mail mentre voi eravate in ferie.

Grazie a queste 5 semplici regole da oltre 10 anni riesco a non finire in galera al ritorno dalle vacanze. Prendetele per quello che sono, ovvero un modo per ricordarvi che si va in ferie per rilassarsi, ma se poi ci si stressa per il ritorno a casa. Che diavolo ci siamo andati a fare in vacanza?

Roberto Musella

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