
“Noi vogliamo applicare la Costituzione per cambiare il Paese, perché la vera rivoluzione è applicare i principi e i valori che sono contenuti nella Carta”. È con queste parole che il segretario generale Cgil Maurizio Landini ha concluso oggi a Napoli il suo intervento alla manifestazione nazionale “La Via Maestra. Uniti per la Costituzione”. Una manifestazione cui hanno partecipato decine di migliaia di persone, e che ha visto dal palco di piazza Dante gli interventi di docenti universitari e lavoratori, giornalisti e scrittori, ambientalisti e personalità della società civile.
“La maggioranza del Paese chiede di cambiare, di essere ascoltata”, spiega Landini: “Il percorso della Via Maestra non è iniziato ieri, ha alle spalle manifestazioni che vanno avanti da due anni. Abbiamo cominciato quando il nostro Paese si è trovato di nuovo davanti alla guerra, con la grande manifestazione del 2022, quando abbiamo detto basta alle guerre, basta a investire nelle armi, chiedendo invece alla diplomazia e alla politica di tornare al comando”.
Ma dopo due anni, continua, siamo “in una situazione disastrosa, con un incremento delle spese militari e un’escalation delle guerre. E con troppa facilità di parla di allargamento delle guerre. Qui bisogna essere convintamente dalla parte del Papa, sostenendo il suo a cessare il fuoco ovunque ci sia un conflitto. La stessa Corte dell’Aja dice che la guerra porta solo a crimini di guerra e non alla pace. Allora va fatta una richiesta alla politica, all’Europa, di tornare a svolgere un ruolo di diplomazia”.
Un percorso che poi “ci ha portato in piazza per difendere la sanità pubblica, e che ci porta oggi a Napoli per dire che, dalla capitale del Mezzogiorno, c’è bisogno di unire e non di dividere il Paese, di costruire quell’Europa che non c’è, ossia l’Europa sociale, l’Europa dei diritti, non quella della moneta e della finanza”.
Per il leader sindacale la Via Maestra “non è la mera sommatoria di tante associazioni, ma la costruzione di un percorso comune. Noi non abbiamo paura di accogliere le differenze, lavoriamo affinché tutte le culture si possano unire nel nome della Costituzione, della democrazia, della libertà delle persone”.
Per Landini questo “è un messaggio molto importante, e il fatto che assieme alla Cgil ci siano centinaia di associazioni laiche, cattoliche, reti di cittadinanza e singole persone, ci dice che siamo sulla strada giusta. Non abbiamo alcuna intenzione di fermarci, non siamo disponibili ad accettare che venga manomessa la Costituzione”.




