
“Da settimane ricevo segnalazioni da decine di Comuni dell’ATO3 Sarnese-Vesuviano. Tutte raccontano la stessa storia: carenze idriche frequenti, sospensioni improvvise, impianti obsoleti e un servizio che non rispetta i cittadini. A questo si aggiunge un dato ormai incontestabile: le tariffe applicate da GORI risultano stabilmente tra le più alte d’Italia”. Lo afferma Armando Cesaro, coordinatore regionale campano di Italia Viva, candidato per la lista Casa Riformista per la Campania.
“Le tariffe sono esagerate – aggiunge – e il quadro generale è confermato dagli ultimi aggiornamenti ARERA: in molti Comuni gestiti da GORI il costo dell’acqua supera quello di città come Milano, Torino e Roma: una situazione anomala se rapportata ai disservizi continui e alle perdite di rete, che in alcune aree raggiungono livelli intollerabili”.
“Di fatto, paghiamo l’acqua come se fosse prosecco, mentre il servizio offerto non ha nulla di eccezionale, anzi! Questo paradosso non è più sostenibile – prosegue Armando Cesaro -.Dobbiamo garantire che il servizio sia di qualità, che le tariffe siano eque e che la gestione risponda ai cittadini e non a logiche opache, garantendo che non ci siano sprechi. Il caso GORI dimostra quanto sia urgente riportare al centro trasparenza, investimenti e diritti degli utenti”.
“Chiedo ad ARERA di verificare se la struttura tariffaria applicata da GORI sia proporzionata ai livelli reali di servizio. La Regione Campania, che sostiene economicamente il gestore ha il dovere di spiegare come intenda tutelare gli utenti dei 76 Comuni dell’ATO3”. “In molte regioni d’Italia una situazione simile avrebbe già provocato un intervento istituzionale forte. Qui invece tutto tace. Io non tacerò. Continuerò a raccogliere le denunce dei cittadini e a portare la questione nelle sedi competenti. La Campania ha diritto a un servizio idrico moderno e trasparente”, conclude l’esponente di Italia Viva.



