Cede solaio, operaio muore dopo volo di dieci metri in provincia di Caserta

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Ennesimo incidente sul lavoro, questa volta a Carinaro, provincia di Caserta, dove un 54enne originario di Frattamaggiore è morto dopo un volo di dieci metri. L’incidente mortale si è verificato nell’area industriale: l’uomo, impegnato per conto di un’altra ditta con sede a Orta di Atella, è precipitato nel vuoto dopo che il solaio ha ceduto durante la messa in posa di pannelli solari. L’operaio si trovava sul tetto del capannone di un’azienda di infissi ed è morto sul colpo. Sul posto gli agenti del Commissariato di Aversa, il pm di turno della Procura di Napoli Nord, che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, gli ispettori del lavoro e i tecnici dell’Asl di Caserta per gli accertamenti del caso.

“Non bastano più le parole occorre un intervento urgente, immediato, efficace da parte del Governo. In questo Paese, come affermato dal Presidente Mattarella, va affrontata l’emergenza e per noi va avviata una campagna eccezionale di controlli e prevenzione avvalendosi di tutti i funzionari pubblici che possono agire”. Cosi il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, nel commentare l’accaduto.

“Decretare provvedimenti con carattere d’urgenza, individuare responsabilità anche attribuendo altre competenze ai comitati provinciali coordinati dai Prefetti, intervenire sul sistema delle aziende limitando nel frattempo l’utilizzo dei subappalti e la precarietà, introdurre l’obbligo di formazione ad ogni inizio attività. Il sindacato – afferma Ricci – non si tira indietro sui livelli di sicurezza ma allo stesso tempo non è presente in tutti i luoghi di lavoro ma da tempo ha proposto tante azioni e correttivi. Il cambiamento deve essere politico e culturale: la dignità e il valore della vita dei lavoratori non può essere barattata o attendere oltre”.

“La scia di morte sul lavoro continua, a Carinaro un altro lavoratore ha perso la vita lavorando, l’indignazione, le parole, non bastano. La UIL più che mai non arretrerà su questa battaglia, vogliamo adesso provvedimenti e azioni concrete da parte del Governo”, così Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL di Napoli e Campania e Pietro Pettrone, coordinatore della UIL di Caserta, commentando l’ennesima morte sul lavoro nella nostra regione. “Questa tragedia è ancora una volta la conseguenza di regole non rispettate, la sicurezza deve essere la priorità. Continueremo con le nostre mobilitazioni, con le denunce e con nuovi accordi, ma questi da soli non bastano. Servono ispettori, controlli, serve punire severamente le aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza e da tempo diciamo che le morti sul lavoro sono omicidi, si istituisca una procura speciale, adesso basta!”.