Emergono nuovi dettagli sulla morte di Guido, il clochard deceduto in ospedale venerdì 21 agosto dopo la violenta aggressione subita in piazza Sant’Anna a Caserta. Per il pestaggio è stato arrestato dalla Guardia di Finanza un cittadino di origini ucraine.
Nelle ultime ore sui social è circolato un video che documenta alcuni momenti dell’aggressione. Le immagini mostrano Guido mentre discute con un’altra persona, prima di essere colpito e fatto cadere a terra. Una volta al suolo, l’uomo viene raggiunto da diversi calci alla testa e al torace. L’aggressore lo rialza poi per colpirlo nuovamente con un violento pugno al volto. Una scena brutale, consumata alla presenza di altre persone.
Guido aveva alle spalle una vita difficile. In passato aveva lavorato come cameriere, poi aveva vissuto a lungo in strada. Negli ultimi tempi si trovava a Maddaloni e frequentava con assiduità la mensa della chiesa di Nostra Signora di Lourdes, dove aveva trovato un punto di riferimento.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. “Le immagini del pestaggio di Guido sono sconvolgenti. Non c’è nulla di umano in una violenza simile”, ha dichiarato, sottolineando anche “la profonda indifferenza dei presenti” che avrebbero assistito all’aggressione senza intervenire.
Borrelli ha poi allargato la riflessione al tema della marginalità: “Dobbiamo potenziare i servizi sociali e le reti di assistenza per le persone fragili, per chi vive in strada e per chi rischia di rimanere completamente solo. Bisogna intercettare prima le situazioni di marginalità e costruire percorsi reali di reinserimento e protezione». Il parlamentare ha aggiunto che seguirà la vicenda «fino a quando non sarà fatta piena giustizia”.
Parole di dolore sono arrivate anche da don Antonello Giannotti, parroco a Caserta, che conosceva Guido e ne aveva seguito il percorso negli ultimi tempi. “La vittima è Guido, un clochard che ha vissuto per diversi anni sulla strada. Ultimamente ero riuscito a trovargli un tetto a Maddaloni. Frequentava con assiduità la mensa di Nostra Signora di Lourdes”, ha raccontato.
“La nostra parrocchia era diventata per lui un punto di riferimento, soprattutto per gli aiuti e il sostegno”, ha aggiunto il sacerdote, che ha concluso con un appello alla comunità: “Affidiamo Guido alla Misericordia di Dio e chiediamo al Signore di rendere anche noi più attenti e più umani”.




