
In un’intervista rilasciata a Il Messaggero il 28 aprile Carlo Calenda si rivolge ai politici seri, dai ministri Giorgetti e Carfagna agli amministratori locali Bonaccini, Zaia, Toti, Nardella, Bucci e altri, indipendentemente dall’appartenenza politica.
Calenda prova a rompere il bipolarismo italiano lanciando l’idea di una Costituente della serietà che porti alla costruzione di un terzo polo.
Individuata anche la figura della possibile leadership nel sindaco di Milano Beppe Sala. Ci saranno incontri sui territori con i partiti, movimenti e associazioni che si propongono di partecipare al progetto.
La sfida è ardua e molto ambiziosa, si tratta di rompere gli schemi tradizionali che vedono contrapposti centrodestra e centrosinistra, di piazzarsi al centro dello schieramento con un partito liberaldemocratico riformista con una chiara politica estera ancorata ai valori di atlantismo ed europeismo, una politica energetica coraggiosa e un definitivo rilancio delle competenze.
Il leader di Azione ha dato il là a quella che potrebbe essere un’impresa audace, in cui molti si sono cimentati e hanno fallito in passato.
I tempi sembrano maturi, la domanda di novità e la voglia di rilancio ci sono, lo spazio da occupare c’è in Italia e ha la sua famiglia europea di riferimento nella Renew di Macron.
Si tratta dunque di costruire una Renew Italia, seguiremo assiduamente e con interesse gli sviluppi, mancano 11 mesi alle politiche e tutto fa pensare che dopo le amministrative del 12 giugno si inizierà a fare sul serio.
Vincenzo D’Arienzo




