Capodanno, numeri da bollettini di guerra

0
20

Numeri da bollettini di guerra per i festeggiamenti dell’ultimo Capodanno. I feriti hanno raggiunto il numero più alto degli ultimi dieci anni, secondo il Dipartimento della pubblica sicurezza. Tra Napoli e provincia sono almeno 36 i feriti, tra i quali otto minorenni di cui cinque sotto i 12 anni, nessuno in gravi condizioni. Due persone, sempre a Napoli, sono state ferite da colpi di proiettile sparati in aria per festeggiare. Numeri in linea, purtroppo, con il trend dei botti che sembra un richiamo al passato. Negli ultimi festeggiamenti, infatti, si è registrato una notevole incremento, rispetto agli anni scorsi, dell’utilizzo dei botti illegali ma anche dell’utilizzo delle armi da fuoco per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

“Intere strade tra Napoli e provincia si sono trasformate per l’occasione in fronti di guerra. Colpi di pistola che viaggiavano da un balcone all’altro, come dimostrano le decine e decine di video che gli utenti continuano a segnalarci; esplosioni di botti illegali e pericolosi; pubbliche vie ridotte a campi di battaglia. Alcune immagini segnalate riportano alla mente il folle capodanno del 2020 festeggiato a Torre del Greco che io stesso denunciai facendo identificare i protagonisti” commenta il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli.

“E’ come un virus che si sta diffondendo in maniera sempre più vasta questa follia collettiva. E il trend delle pistole è destinato a crescere dato il mercato nero che da qualche tempo si è creato. Sui social – afferma – molti rivenditori pubblicizzano armi a salve che poi vengono modificate e lo fanno senza alcun timore. Come è possibile? Che poi queste pistole una volta conclusosi il capodanno non vengono mica gettate e magari utilizzate per qualcos’altro. Questa pazzia va fermata.

Le ordinanze comunali non bastano e neanche servono se non per lanciare dei segnali che devono essere colti dal Governo. Occorre una legge nazionale sulla cui proposta stiamo lavorando. Legge che però potrà funzionare se verrà applicata e non resterà solo sulla carta e quindi significa punire anche la più piccola, trasgressione”.