Campi Flegrei, decreto da un miliardo: Fico commissario per dieci anni, contributi fino al 100%

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Un piano decennale da un miliardo di euro per ridurre il rischio sismico nei Campi Flegrei e sostenere gli interventi sugli edifici. Il Consiglio dei ministri ha approvato martedì 13 ottobre un decreto legge che affida al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, la guida di una struttura commissariale destinata a operare per dieci anni. Il provvedimento punta a dare continuità agli interventi in un territorio segnato dal bradisismo.

Un miliardo di euro e una struttura commissariale decennale

Il decreto prevede un fondo pluriennale da un miliardo di euro nell’arco di dieci anni. Il commissario, individuato nel presidente pro tempore della Regione, coordinerà la riduzione della vulnerabilità degli edifici e gli interventi di ricostruzione e riqualificazione, con verifiche periodiche sull’avanzamento del programma. La Protezione civile manterrà le proprie competenze in materia di monitoraggio, allertamento e gestione delle emergenze.

Contributi statali fino al 100% per gli edifici

Per gli interventi di adeguamento sismico ammessi al programma, il piano prevede il 70% dei costi a carico dello Stato e il restante 30% a carico dei proprietari. Per chi ha un reddito non superiore a 28mila euro la copertura pubblica potrà arrivare al 100%. Sono contemplate anche forme di delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili o nelle aree maggiormente esposte.

Tributi, mutui e contratti di locazione

Tra le altre misure figurano la sospensione di tributi e contributi dal 31 luglio al 30 novembre 2026 e quella dei mutui fino al 31 dicembre 2027, secondo i requisiti previsti dal decreto. È inoltre contemplata la proroga di due anni di determinati contratti di locazione abitativa in scadenza tra ottobre 2026 e ottobre 2027 per le famiglie con redditi inferiori a 28mila euro. L’applicazione concreta delle agevolazioni dipenderà dalle disposizioni del provvedimento.

Il coordinamento degli interventi

La struttura commissariale dovrà programmare gli interventi nel lungo periodo, senza sostituire le funzioni della Protezione civile. Sono previste relazioni periodiche al Governo e un monitoraggio annuale sull’attuazione del programma. Il nuovo modello punta a superare una gestione basata soltanto sull’emergenza.