Campi Flegrei, 3.830 sfollati e 217 edifici inagibili: ipotesi contributo per il rientro

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Sono 3.830 le persone sfollate ai Campi Flegrei dopo la scossa del 31 luglio. A quasi un mese dall’evento sismico, resta pesante il bilancio delle conseguenze sugli edifici: 217 immobili sono stati dichiarati inagibili, per un totale di 1.101 unità abitative.

I dati aggiornati sono emersi nel corso della riunione che si è svolta nella mattinata di martedì 25 agosto nella sede della Prefettura di Napoli, alla presenza del prefetto Michele di Bari, dell’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta e dei rappresentanti del Comune di Pozzuoli, della Città Metropolitana di Napoli, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine.

Quasi 3.700 persone hanno trovato una sistemazione autonoma

La grande maggioranza degli sfollati, 3.688 persone, ha trovato una sistemazione autonoma. Altre 118 sono ospitate nelle strutture alberghiere, mentre 52 sono state accolte presso il Palatrincone.

Sul territorio restano operative 19 squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate sia nelle verifiche sulla stabilità degli immobili richieste dai cittadini sia nell’assistenza alle persone che hanno necessità di recuperare oggetti e beni dalle abitazioni evacuate. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.495 interventi.

Il Comune di Pozzuoli ha adottato complessivamente 446 ordinanze di sgombero, mentre dieci provvedimenti sono stati successivamente revocati dopo le verifiche tecniche di secondo livello. Risolte anche tutte le 109 segnalazioni relative a perdite idriche.

Allo studio un contributo una tantum per i danni più lievi

Parallelamente alla gestione degli sfollati, si lavora per favorire un rientro più rapido nelle abitazioni che hanno riportato danni di minore entità.

Tra le ipotesi sul tavolo della cabina di regia c’è infatti un contributo una tantum destinato alle famiglie sfollate per finanziare direttamente interventi di poche migliaia di euro necessari a rendere nuovamente utilizzabili le proprie case. La misura potrebbe essere inserita attraverso una proposta emendativa al decreto Campi Flegrei.

Secondo i dati riferiti dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, una quota compresa tra il 40 e il 50 per cento degli edifici sgomberati necessiterebbe, sulla base delle verifiche tecniche, di lavori relativamente contenuti.

L’obiettivo è anticipare risorse ai proprietari affinché possano eseguire rapidamente gli interventi e consentire alle famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni. Una soluzione che permetterebbe anche di ridurre il ricorso al contributo di autonoma sistemazione e di affrontare un’altra criticità emersa dopo il sisma: la difficoltà degli sfollati nel reperire abitazioni nei comuni vicini, anche a causa dell’aumento dei canoni.

L’obiettivo: rendere i Campi Flegrei più sicuri

Il sindaco Manzoni ha sottolineato la necessità di affrontare la situazione superando le contrapposizioni politiche e lavorando insieme anche ai comitati dei cittadini. L’obiettivo è aumentare strutturalmente la sicurezza dell’area flegrea ed evitare che il territorio venga affrontato esclusivamente attraverso interventi emergenziali.

Intanto prosegue anche la rimodulazione dei collegamenti marittimi regionali con Ischia e Procida. Da oggi è operativa una corsa aggiuntiva delle 5.30 da Napoli verso Ischia, introdotta per facilitare l’imbarco dei mezzi pesanti.