
“L’esecuzione coattiva dello sgombero avverrà secondo criteri di gradualità e proporzionalità e nel rispetto delle competenze di ciascuna autorità”: a ribadirlo è il procuratore di Napoli Nord, Maria Antonietta Troncone, in una nota a integrazione del comunicato diffuso lo scorso 8 febbraio.
Il procuratore specifica che “terminate le operazioni di notificazione dei decreti di sequestro preventivo e decorso il termine di giorni trenta concesso per il rilascio delle unità abitative oggetto di sequestro, sarà effettuata una preliminare verifica delle unità in sequestro, al fine di constatare la perduranza o meno dell’occupazione abusiva delle stesse.
Sulla base delle informazioni raccolte in occasione della predetta verifica preliminare, non si procederà nell’immediato allo sgombero materiale delle unità abitative, bensì – precisa Troncone – saranno effettuate le opportune comunicazioni per l’avvio delle procedure amministrative, previste dall’art. 11 d.l. 20 febbraio 2017 n. 14, convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017, n. 48.
La procedura amministrativa poc’anzi indicata assicura il rispetto dei criteri di gradualità e proporzionalità nella pianificazione e nell’esecuzione coattiva degli sgomberi, tenuto conto delle condizioni personali, economiche e familiari di tutti i soggetti destinatari dei decreti di sequestro preventivo, oggetto di mirato approfondimento. In ogni caso, saranno adeguatamente valutate le eventuali regolarizzazioni esitate o rilasciate dai preposti Enti Pubblici nei confronti dei destinatari dei decreti di sequestro preventivo”.



