
Il Benevento non dà seguito al successo di Cerignola e manca ancora l’appuntamento con la vittoria tra le mura amiche: al ‘Vigorito’, nell’ultima casalinga della regular season, passa il Trapani con il minimo scarto. Le formazioni: nel 4-2-3-1 di Auteri c’è spazio per il debutto di Sena sull’out mancino al posto di Simonetti, completano il quartetto di difesa davanti a Nunziante, Oukhadda, Capellini e Berra. In mediana riecco Talia con Acampora al suo fianco, in attacco Lamesta, Pinato e Manconi a supporto dell’unica punta Lanini. Aronica, che deve far fronte a diverse defezioni, tra cui l’ex Benedetti, risponde con il 3-4-2-1 e Celiento schierato esterno destro di centrocampo a destra. L’altro ex Kragl agisce sulla trequarti con Ruggiero alle spalle di Anatriello.
Il match si stappa subito: al 6′ Trapani in vantaggio con Kragl che dalla destra pesca Carraro il quale da posizione impossibile insacca trovando lo spazio tra le gambe di Nunziante. Nel giro di due minuti i siciliani sfiorano due volte il raddoppio: prima Celiento, su angolo di Carraro, stacca di testa centrando il palo, poi ancora l’autore del gol sibila il legno su errore in disimpegno di Acampora. Al 18′ coast to coast di Lamesta che sfida Silvestri ma al momento del tiro strozza la conclusione. Al 26′ Oukhadda dalla sinistra serve Talia che di prima intenzione in area non crea problemi a Barosi. I giallorossi subito dopo si divorano la chance per il pari: Manconi lancia in profondità Lanini, ma l’attaccante calcia in bocca al portiere ed è solo angolo. Al 43′ altra grandissima occasione sciupata dalla Strega: Lamesta cercato in profondità la mette a rimorchio per Pinato, che sbaglia però un rigore in movimento. A fine frazione veementi proteste di Lanini, che si becca una scarpata in faccia da Malomo ma per l’arbitro Vergaro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Si va negli spogliatoi tra i fischi del ‘Vigorito.
Non ci sono cambi all’intervallo, si riparte con un’occasione in area per Manconi, che disturbato da due avversari non riesce a inquadrare lo specchio. Successivamente lampo del Trapani che sfiora il raddoppio: Anatriello scatta in posizione regolare sul passaggio di Ruggiero e a tu per tu con Nunziante trova anche lui il palo. Benevento graziato mentre gli animi si surriscaldano. Arrivano i cambi: Auteri tira fuori Acampora e Lanini, dentro Prisco e Perlingieri che ci prova dopo il suo ingresso con una conclusione dalla linea che delimita l’area da rigore, ma senza esito. Nel Trapani esce l’ex Oliver Kragl, in campo al suo posto Hraiech. Granata che provano ad approfittare di uno svarione di Berra che si fa scippare palla da Celiento, ma Nunziante chiude in angolo. Auteri inserisce allora Starita al posto di Lamesta, subito dopo ecco l’episodio che potrebbe indicare la svolta per il Benevento: Carraro secondo il direttore di gara la tocca di mano sulla conclusione di Talia. Calcio di rigore affidato a Manconi che sbaglia sia sul primo tentativo, calciando alle stelle, con Barosi che intuisce la traiettoria. Nervosismo alle stelle in casa giallorossa, fischi assordanti del pubblico, mentre la Curva Sud come accaduto a Cerignola abbandona il settore lasciando affisso uno striscione che recita: “Figli di questa città… Per Benevento e i suoi ultras”. In campo si gioca poco e niente, con il Trapani che gioca con il cronometro e gli ingressi di Daka, Piovanello e Segberg a spezzettare ulteriormente il gioco. I giallorossi non reagiscono e, anzi, restano anche in dieci per l’espulsione di Veltri. Al triplice fischio, tutta la delusione del pubblico: il Benevento resta al sesto, complici i risultati di giornata, mentre l’Avellino festeggia il ritorno in Serie B.



