Avellino, indebita percezione Rdc: scoperte e denunciate trenta persone

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I Reparti alle dipendenze del Comando Provinciale di Avellino, agli ordini del Col. Salvatore Minale, nel corrente mese, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica, per le violazioni previste dall’articolo 7 del decreto legge n. 4 del 2019, Trenta persone residenti in Irpinia sono state denunciate per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo di oltre 520mila euro. Gli stessi sono stati segnalati agli uffici competenti dell’INPS per il recupero delle somme indebitamente percepite. Ciò al termine di indagini condotte dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Avellino

Le investigazioni hanno preso avvio da una precedente attività di analisi svolta nei confronti di numerosissimi percettori del sussidio, da marzo 2019 ad aprile 202, che ha consentito di individuare, in prima battuta, trenta soggetti possessori di quote societarie per importi superiori a 20.000 euro nominali. Attraverso il riscontro di ciascuna Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), venivano confermate le suddette posizioni a rischio, emergendo che gli stessi non avevano indicato nel quadro FC2, Sez. II (altre forme di patrimonio mobiliare) le proprie quote di partecipazione societaria e le frazioni di patrimonio netto ai medesimi attribuibili.

L’attività testimonia l’impegno della Guardia di Finanza sul versante del contrasto agli sprechi di denaro pubblico e all’indebito accesso a prestazioni previdenziali e a misure di sostegno al reddito, che generano iniquità e minano la coesione sociale. Dall’inizio dell’anno, sono state già complessivamente accertate indebite percezioni del reddito di cittadinanza per circa 1 milione di Euro, a cui sono scaturite le denunce all’Autorità Giudiziaria di 56 soggetti.