Arrestata l’assistente dell’eurodeputato Martusciello: era ricercata dalle autorità di Bruxelles

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foto IPP/EP bruxelles 19-10-2022 immagine simbolica europa - unione europea - bandiera bandiere unione europea WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET
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bruxelles 19-10-2022
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E’ stata condotta presso il carcere di Secondigliano con le accuse di associazione a delinquere, riciclaggio e corruzione, Lucia Simeone, collaboratrice del parlamentare europeo di Forza Italia Fulvio Martusciello: sulla sua testa pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie belghe.

La donna è stata rintracciata e arrestata dalla Polizia nel casertano. L’inchiesta che la vede convolta riguarderebbe il caso Huawei, esploso giovedì scorso a Bruxelles e che ha visto il nome del capodelegazione di Forza Italia al Parlamento europeo Martusciello rimbalzare negli ultimi giorni più volte sulla stampa. L’inchiesta guidata dalla giustizia belga finora ha portato all’arresto di quattro lobbisti legati al colosso cinese delle telecomunicazioni, sospettati di aver corrotto una quindicina di ex ed attuali eurodeputati per favorire gli interessi cinesi in Europa. Tuttavia fino a oggi nessun eurodeputato o assistente risultava tra gli indagati.

Nel corso di una serie di perquisizioni all’Eurocamera, gli investigatori belgi avevano momentaneamente sequestrato gli uffici di due assistenti legati a Forza Italia, rimuovendo poi i sigilli all’inizio di questa settimana. D’altro canto i media belgi ieri avevano scritto che l’ex eurodeputato di Azione Giuseppe Ferrandino e Martusciello, sono finiti sotto la lente della Procura europea (Eppo) per presunte irregolarità nelle loro note spesa.

Fonti della procura europea hanno confermato che l’indagine a carico di Martusciello è tuttora in corso escludendo però di aver emesso mandati d’arresto nell’ambito dell’indagine.