Antonio Milo, morto a 16 anni in moto: indagati due automobilisti

Il Pubblico Ministero della Procura di Napoli dott.ssa Maria Sofia Cozza, nell’ambito del procedimento penale per la tragica morte, a soli sedici anni, di Antonio Milo, anche come atto dovuto ha iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio stradale entrambi gli automobilisti coinvolti nel terribile incidente con lo scooter del ragazzo, occorso mercoledì 29 maggio 2024, si tratta di un 36enne di Melito e di un 25enne di Portici, e ha disposto l’autopsia sulla salma della giovanissima vittima per accertare le cause del decesso e desumere dalle lesività anche elementi utili per fare piena luce sulla dinamica, le cause e tutte le responsabilità del sinistro.

Com’è tristemente noto il sedicenne, che risiedeva con i genitori e il fratello e la sorella minori a Napoli in viale della Resistenza, stava procedendo lungo via Roma verso Scampia, in direzione Melito, in sella al suo Honda Sh 125, quando, all’altezza del distributore Ip, prima dello svincolo della circumvallazione esterna, nei pressi del carcere di Secondigliano, superando la Fiat Panda condotta dal 36enne è entrato in contatto con quest’ultima vettura che avrebbe a sua volta scartato a sinistra nello stesso frangente, per cause al vaglio della polizia municipale di Napoli e che saranno oggetto dell’inchiesta: purtroppo, in seguito all’urto il motociclo di Milo è finito nella corsia opposta dove sopraggiungeva la Ford Ka guidata dal 25enne, che ha travolto il giovane, deceduto praticamente sul colpo.

Il Magistrato inquirente ha conferito l’incarico di eseguire gli accertamenti tecnici non ripetibili nella mattinata di oggi, sabato primo giugno, presso gli uffici della Procura partenopea, al medico legale dott. Emanuele Capasso, che ha proceduto a seguire con l’esame autoptico al Secondo Policlinico di Napoli: alle operazioni peritali ha partecipato quale consulente tecnico per la parte offesa anche il medico legale dott. Mauro Perrino messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui, attraverso il consulente per la Campania dott. Vincenzo Carotenuto, si sono affidati per essere assistiti, fare chiarezza sui drammatici fatti e ottenere giustizia i familiari della vittima, con la collaborazione dell’avv. Vincenzo Cortellessa del Foro di Santa Maria Capua Vetere.

Una volta ultimata l’autopsia, nelle prossime ore l’autorità giudiziaria rilascerà il nulla osta alla sepoltura e i congiunti di Antonio Milo, che tra le varie cose era anche una giovane promessa del calcio, giocava con la società Gioventù Partenope, potranno fissare la data dei funerali, che saranno partecipatissimi.

 

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