
“Quello che è accaduto a Bacoli è inaccettabile. Non si può respingere una cittadina da un ufficio pubblico per un paio di bermuda al ginocchio. Il rispetto del decoro non deve mai trasformarsi in un abuso che umilia le persone. In un Comune che dovrebbe essere la casa di tutti, ci ritroviamo invece davanti a un regolamento medievale che non ha nulla a che fare con il buon senso. Invito l’amministrazione a ritirare immediatamente questo divieto ridicolo e a preoccuparsi piuttosto di garantire servizi efficienti e accoglienza ai cittadini”.
Lo dichiara il consigliere regionale Diego Venanzoni, intervenendo sul caso di Bacoli, in provincia di Napoli, dove un cartello affisso all’ingresso del Municipio – riferisce Venanzoni – vieta l’accesso agli uffici comunali con “abiti non adeguati, in particolare pantaloncini”. Una disposizione, spiega, “che in questi giorni ha prodotto il suo primo effetto concreto: una cittadina, in abbigliamento del tutto ordinario e con bermuda al ginocchio, è stata respinta dagli sportelli”.
“In piena estate, con temperature che sfiorano i 40 gradi – prosegue Venanzoni – non si può pensare di negare ai cittadini il diritto di accedere ai servizi pubblici per un dettaglio di abbigliamento. Il decoro delle istituzioni si difende con la qualità dei servizi e con la serietà dell’accoglienza, non misurando la lunghezza di un pantalone. Bacoli non ha bisogno di divieti grotteschi, ma di un’amministrazione vicina alle persone e capace di dare risposte concrete ai loro problemi”.
La replica del sindaco
“Ho appena letto che un dirigente nazionale della Lega Nord, anziché pensare ai mille problemi che esistono in Italia, ha deciso di dedicarmi un post social. Per attaccarmi. E, già questo, è per me una medaglia al valore. Il motivo? Non gli va bene che a Bacoli, per entrare in Municipio, si debba avere un abbigliamento decoroso. Senza zoccoli, costumi da bagno, pantaloncini da mare. Un norma di buon senso, che si adotta in tutti gli uffici pubblici italiani, e che nella nostra città esiste da decenni. Accolta da tutti come un atto di rispetto verso le istituzioni”. E’ la replica giunta su Facebook del sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione.
“Una disposizione che giunge da lontano – spiega -, accettata da sempre da tutte le compagini politiche, e che noi semplicemente facciamo rispettare. Ma per la Lega Nord non va bene. Ma come. Proprio voi che ci avete definito per anni una mandria informe di terroni, trogloditi, parassiti? Proprio voi che avete definito i meridionali una massa di buzzurri, cavernicoli, incivili? Proprio voi che ci avete accolti a suon di “Vesuvio lavali col fuoco?”. Ma come. Proprio voi che ci esortavate ad “usare il sapone”? Strano, molto strano. Mi fermo qui, perché abbiamo tante altre cose più serie a cui pensare. Su cui lavorare. Ringrazio la Lega Nord, evidentemente in piena campagna elettorale per le prossime regionali, per questo dolce pensiero rivoltomi. Ricevere i vostri attacchi è, per me, fieramente “sporco meridionale”, orgogliosamente “napoletano terrone”, un grande onore. Un bacio, da Bacoli. E dal vostro “amato” Sud.



