VINEXPO 2013: verticale Domaine des Perdrix


Il primo piacevole impatto con il Vinexpo 2013 di Bordeaux è stato con il grande enologo Robert Vernizeau, che cura tra gli altri in Borgogna, il famoso Domaine des Perdrix.
Robert ci propone una verticale di Nuits Saint Geroges Premier Cru davvero eccezionale a partire dall’annata 2005 fino alla recente 2011.
Il Domaine des Perdrix è un’azienda a carattere familiare che si trova a Nuits Saint Georges, dove è allocato il celebre Premier Cru per l’appunto Les Perdrix di cui la famiglia Devillard detiene il monopolio. Appena 11.5 ettari per una produzione al 100% di piont nero e solo 0.5 ettari per uno chardonnay quasi d’obbligo; si producono in tutto 60.000 bottiglie annuali.
Iniziamo con Robert ed una giornalista cinese ad assaggiare il 2005 che ha un naso imperiale ma alla bocca rivela ancora tannini piuttosto astringenti che ne frenano lo sviluppo (€ 40,00), la 2006 non è stata prodotta e così si passa alla 2007, che ha un naso perfetto incentrato sul frutto pieno ed una bocca molto piacevole ed un finale delizioso. La 2008 ha anch’essa un bel naso di frutto pieno, ma è ancora poco intenso, privo di struttura. L’annata 2009 è il pinot noir! Naso riconoscibilissimo e armonioso, palato intenso e corposo, un grandissimo vino. (€ 45,00) Da comprare! Altra bella annata la 2010 che al naso si presenta ancora nervoso e molto terroso, al palato ha un retrogusto di caffè e molta classe (€ 45,00), da comprare! Chiudiamo con la 2011 molto pulito all’olfatto fresco ma meno intenso delle annate precedenti e soprattutto con tannini ancora troppo astringenti. Una bella dimostrazione bourgignonne, dove è stato possibile sentire le notevoli differenze tra un’annata e l’altra segno tangibile del concetto preminente di “terroir”. Robert è gentile e ci propone anche il Nuits Saint Georges les 8 ouvreès 2011 che proviene da vigne del 1922, un vino molto interessante ma non così intenso da giustificare € 58,00 di prezzo. La nostra prova si chiude con il campione di casa l’Echezeaux Grand Cru 2011, che risulta troppo terroso e poco armonico, ma rivela un carattere importante con un prezzo altrettanto remarquable € 133,00 a mio avviso non giustificabili.
di Gianluigi Carlino

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